Ti trovi in: ENTE » Il Friuli online » Duplicate of In mostra le opere dell’artista Giulio Quaglio

Duplicate of In mostra le opere dell’artista Giulio Quaglio

Sabato 15 maggio verranno svelati altri affreschi pittorici dell'artista Giulio Quaglio (1668-1751) attraverso il secondo degli itinerari di scoperta organizzati dalla Provincia di Udine - e fortemente voluti dall'Assessore alla Cultura Elena Lizzi - per il mese di maggio.

L'itinerario, che si snoderà attraverso le vie del centro cittadino, offrirà, a chiunque vorrà parteciparvi, la possibilità di ammirare opere solitamente nascoste perché all'interno di edifici non sempre accessibili al grande pubblico.

Si prosegue dunque con il prestigioso ciclo di iniziative culturali dedicate all'artista comasco e realizzate grazie al contributo della regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Guida d'eccezione sarà il dott. Paolo Pastres, storico dell'arte ed esperto settecentista, che accompagnerà i visitatori tra i palazzi e le chiese della città per ripercorrere i passi del pittore e commentare le sue opere di inestimabile valore.

Due saranno le tappe del percorso: la Cappella del palazzo del Monte della Pietà e la Chiesa di Santa Chiara.

Gli affreschi della Cappella del palazzo del Monte della Pietà furono realizzati dal Quaglio a partire dal 1694. All'interno i visitatori potranno ammirare drammatiche scene ispirate alla vita di Maria e alla Passione del Cristo: scorci intensi, a tratti inquietanti e dalle atmosfere quasi oniriche.

Da palazzo del Monte della Pietà, si passerà alla Chiesa di Santa Chiara (ora educandato Uccellis), affrescata dal Quaglio nel 1699. Anche qui è il tema religioso a prevalere: l'Immacolata che schiaccia il serpente, l'Annunciazione e la Cacciata dal Paradiso terrestre, sono solo alcune delle opere che si potranno ammirare.

Un'occasione unica per riscoprire un artista d'alto livello, che proprio a Udine - grazie alle sue opere spettacolari - si rivelò uno dei principali attori della scena pittorica del sei/settecento.

Tutte le notizie continuamente aggiornate su www.ilfriuli.it