logo mittelfest 2010 -
Anche se l'inaugurazione e quindi l'avvio ufficiale del festival è fissato per sabato 17 luglio, venerdì 16 Mittelfest propone delle "anteprime" di interesse e rilievo.
Al mattino, alle 11.30, nel Chiostro di San Francesco a Cividale, la Civica Accademia d'Arte drammatica "Nico Pepe" di Udine si presenterà al pubblico con lo spettacolo "La città del sole", realizzato in collaborazione con la Scuola d'Arte drammatica "Paolo Grassi" di Milano e con l'Académie internationale des Arts du Spectacle di Parigi. Claudio de Maglio firma drammaturgia e regia dello spettacolo che, dopo Mittelfest, sarà presentato al Festival "Avignone OFF 2010".
Questa collaborazione tra Mittelfest e Civica Accademia "Nico Pepe" - non nuova negli annali del festival di Cividale - conferma e sottolinea l'attenzione del festival stesso per le realtà culturali e di spettacolo del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo "La città del sole" è tratto dal testo omonimo di Tommaso Campanella (filosofo e poeta italiano, 1568-1639), dove egli descrive un modello di società pacifica e giusta in un luogo immaginario, utopia che emerge proprio per la evidente frattura tra la realtà storica italiana del 16.mo e 17.mo secolo e l'esigenza, fortemente sentita dal pensatore, di un totale rinnovamento civile e spirituale. La concezione di Campanella della politica è fondata su una visione etico-religiosa e cosmico-magica.
La drammaturgia porta in scena il dipanarsi, attraverso le maschere dei personaggi di Commedia dell'Arte, di un gioco irresistibile che intreccia le aspirazioni utopiche contenute nel testo di Campanella e gli intrighi tipici di questo genere di spettacolo. Campanella fu condannato per le sue tesi rivoluzionarie, ma nell'ultima parte della sua vita trovò protezione in Francia... Anche gli allievi della Civica Accademia di Udine, andando al festival di Avignone, troveranno accoglienza e protezione in Francia!
Alla sera, invece, Mittelfest si trasferirà a Gorizia, nel cui "Teatro Verdi" (ore 19.00), andrà in scena il primo momento del "Progetto Dostoevskij", che costituisce il "piatto forte" dell'edizione 2010 del festival: "I Karamazov" per l'adattamento teatrale e la regia di Marinella Anaclerio, scene di Pino Pipoli, costumi Stefania Cempini, progetto luci Pino Ruggiero; produzione Compagnia del Sole Diaghilev-Teatro e Società.
"I fratelli Karamazov" è un romanzo che sfugge ai generi. Uno spettacolo da esso tratto non può che fare altrettanto. È un giallo? O un disegno filosofico? È storia passionale o commedia nera? Una generosa compagnia di interpreti e una regista che a Dostoevskij ha dedicato l'anima, Marinella Anaclerio, portano in scena questo capolavoro sul senso e sul valore della responsabilità: la vetta luminosa di una ricerca, filosofica, religiosa, umana.
Tutte le notizie continuamente aggiornate su www.ilfriuli.it