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Sos per Valle Grotari

MARANO - Il Wwf ha lanciato una mobilitazione per la piccola zona umida abbandonata: all'ordine del giorno del consiglio comunale indetto per questo pomeriggio alle 17.30, infatti, compare anche la vendita dell'ex valle da pesca
marano - Valle Grotari a Marano Lagunare
Valle Grotari a Marano Lagunare

Ci sarà anche una delegazione del Wwf del Friuli Venezia Giulia al consiglio comunale indetto dall'amministrazione di Marano Lagunare per questo pomeriggio alle 17.30. All'ordine del giorno dell'assemblea compare, infatti, anche la vendita di Valle Grotari, l'ex valle da pesca diventata negli anni uno straordinario bacino di biodiversità, che l'amministrazione vorrebbe trasformare in porto turistico. Un'ipotesi contro cui il Wwf si batte da tempo e che l'associazione non mancherà di contrastare anche in occasione del consiglio comunale.

Attualmente Valle Grotari è uno dei più spettacolari esempi in Friuli Venezia Giulia di come una piccola zona umida abbandonata (circa 12 ettari) possa diventare uno straordinario bacino di naturalità e biodiversità. In origine laguna, venne realizzata dopo gli anni '30 e rimase attiva sino alla metà degli anni '70. Alcune porzioni marginali furono, purtroppo, urbanizzate negli anni '80-'90 con l'edificazione di ville a schiera e di una zona artigianale, ma dopo l'abbandono la parte centrale della valle si è trasformata progressivamente in un vasto canneto, intervallato a pozze stagnanti poco profonde, con vegetazione arbustiva lungo gli argini e una discreta presenza di prugnoli cresciuti nel canneto: un habitat prezioso quasi ormai assente nella nostra regione.

In quest'area - compresa in una Important Bird Area (Iba) e adiacente al Sito di importanza comunitaria (Sic) e Zona di protezione speciale (ZPS) Laguna di Grado e Marano - fino ad oggi sono state segnalate oltre 170 specie di uccelli, fra cui 30 regolarmente nidificanti, tanto da generare una effettiva ‘concorrenza' alla vicina riserva naturale di Valle Canalnovo. Le specie più importanti che regolarmente vi nidificano sono: cigno reale, oca selvatica, 1-2 coppie di falco di palude, 20 coppie di airone rosso, 10 coppie di tarabusino, circa 40 coppie di airone cenerino, e altri aironi che hanno probabilmente nidificato come la sgarza ciuffetto e la nitticora. Alcuni anni fa è stata accertata la nidificazione del raro tarabuso e del variopinto basettino.

Nonostante le spettacolari valenze naturalistiche, il Comune di Marano ha dunque intenzione di mettere all'asta Valle Grotari a privati per realizzare un porto turistico di circa 320 posti barca con relativo insediamento abitativo. GUARDA QUI I PROGETTI. Un'opera che il Wwf intende contrastare con tutti i mezzi possibili, compresi quelli legali e un inevitabile ricorso alla Commissione europea. "Qualunque cosa - avverte l'associazione - pur di preservare un'area di così straordinaria importanza naturalistica e dall'eccezionale funzione di presidio della biodiversità lagunare".

Tra le forme di protesta subito attuate dl Wwf, c'è anche un ‘bombardamento' via e-mail alle autorità e ai mass media. In mattinata sono giunte alla nostra redazione numerose segnalazioni (anche da fuori regione) con lo slogan "STOP ALLA DISTRUZIONE DI VALLE GROTARI DI MARANO LAGUNARE".


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