Friuli, 08 - 10 - 2008

Alla scoperta di Meduno e del suo territorio

VILLA SAVORGNAN- LESTANS
La villa cinquecentesca di Lestans, Villa Savorgnan, ospita un'esposizione archeologica frutto dell’attività della Soprintendenza nello Spilimberghese, in collaborazione con l’Università di Trieste. Testiomanianze e reperti che documentano l’evolversi dei tempi dalla preistoria al Rinascimento che provengono dal territorio compreso, all’incirca, fra i primi rilievi prealpini a nord, il fiume Tagliamento a Est, il torrente Meduna a ovest, e la linea immaginaria Tagliamento-Gaio-torrente Meduna a sud.

Apertura: sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18



SCUOLE PROFESSIONALI ED EMIGRAZIONE- CAVASSO NUOVO

Opera del XVI sec. l’imponente Palazzo Polcenigo-Fanna, chiamato Palazat, ospita la Sezione “Lavoro ed Emigrazione” del Museo Provinciale della Vita Contadina “Diogene Penzi”. Lo stesso Palazzo, tra gli anni '20 e gli anni '50 del secolo scorso, è stato anche sede di un'importante Scuola di Disegno Professionale.. La Cellula Ecomuseale "Scuole Professionali ed Emigrazione" vuole essere un punto di raccolta di tutte queste esperienze ed affiancandosi alla sezione museale "Lavoro ed Emigrazione" diventare un punto di riferimento Regionale per quanto riguarda il tema Emigrazione.

Apertura: sabato e domenica dalle 15.30 alle 20.00
lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00



CASA ANDREUZZI- NAVARONS DI MEDUNO

La cellula ecomuseale "Casa Andreuzzi" di Meduno nasce con l'intento di tramandare la memoria dei Moti Friulani del 1864. Un episodio poco noto ma che per l'interesse storico e per i contenuti etici e morali merita di essere conosciuto. Casa Andreuzzi raccoglie le testimonianze dei rapporti intercorsi tra il patriota Antonio Andreuzzi, suo figlio Silvio ed i grandi personaggi della storia risorgimentale italiana come Mazzini e Garibaldi. Il fine era di organizzare bande armate di patrioti che con la loro azione creassero le premesse per una nuova guerra all'Austria e il completamento dell'unità italiana.

Apertura : sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00


LA SCUOLA MOSAICISTI DEL FRIULI DI SPILIMBERGO.

Sorta nel 1922, la Scuola Mosaicisti si pone come obiettivo l'impegno didattico, il sodalizio tra tradizione e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà culturale.
Nella luminosità dei laboratori di mosaico e di terrazzo, martelline, ceppi e taglioli ancora oggi scandiscono il tempo di un lavoro di lontana memoria (quello del mosaicista e quello del terrazziere).
La Scuola realizza importanti e grandiosi interventi musivi di richiamo internazionale, passando attraverso lo studio e l'applicazione del mosaico romano, bizantino e moderno.
Nel primo dopoguerra il lavoro più interessante della Scuola è la decorazione parietale e pavimentale di diecimila metri quadrati di mosaici al Foro Italico di Roma su bozzetti di Giulio Rosso, Angelo Canevari, Achille Capizzano e Gino Severini.
Nel secondo dopoguerra vengono realizzate nei mosaici del Santo Sepolcro a Geru-salemme; altra commissione di notevole importanza è quella del mosaico pavimentale, di ben 1600 metri quadrati, realizzato nel 1991 per l'Hotel Kawakyu di Shirihama in Giappo-ne.
La Scuola oggi cerca soprattutto di non dimenticare la sua stessa ragione di essere e valorizza il mosaico come fatto culturale oltre che tecnico: lo studio, la ricerca, la spe-rimentazione, l’utilizzo delle più innovative tecnologie sono segni di apertura e di crescita.
Interessante e innovativo sul piano didattico e culturale è anche il rapporto dialettico instaurato con gli architetti, coinvolti nell'attività del corso di terrazzo presentando inedite soluzioni per l’arredo contemporaneo, privato e urbano.