Friuli nel Mondo e Convitto Paolo Diacono: riconoscimento per la collaborazione
Con una partecipata cerimonia che si è tenuta sabato 5 luglio 2008 nella sala del Consiglio del Comune di Cividale del Friuli, Giorgio Santuz, presidente del l’Ente Friuli nel Mondo, ha consegnato nelle mani di Oldino Cernoia, rettore del Convitto Paolo Diacono, una targa di riconoscimento per la preziosa collaborazione instauratasi in questi anni. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Cividale del Friuli, Attilio Vuga, e tutto lo staff del Convitto Nazionale che si dedica alle relazioni internazionali.
«In otto anni - ha dichiarato il rettore Cernoia – abbiamo permesso a oltre 150 ragazzi di formarsi in Friuli, aiutandoli ad ottenere una preparazione adeguata ad affrontare percorsi universitari e di specializzazione, nella loro Patria e in Italia». È infatti vero che molti dei ragazzi che hanno studiato al Convitto sono riusciti ad ottenere il doppio diploma: nella loro nazione d’origine e quello rilasciato dal nostro Ministero dell’Istruzione. La convenzione con Ente Friuli nel Mondo prevede due opzioni formative: la prima “Studiare in Friuli” dà la possibilità a 25 figli di corregionali all’estero, di frequentare per un anno intero il Convitto o una delle scuole del circuito di cui lo stesso fa parte. La seconda opzione è “Visiti”, arrivata quest’anno alla quarta edizione, e che permette per un mese a 20 studenti figli di corregionali di studiare in Friuli mentre, contemporaneamente, 20 ragazzi friulani fanno la stessa esperienza in una delle nazioni nelle quali sono presenti i friulani nel mondo.

Da rilevare il fatto che molti dei ragazzi che hanno partecipato alle due esperienze sono poi rimasti in Friuli per proseguire gli studi presso una delle Università regionali, oppure partecipando alla formazione specialistica del Mib di Trieste.
Soddisfatto il sindaco Vuga che ha sottolineato come per la città sia una risorsa ospitare questi ragazzi che per un anno intero diventano cittadini cividalesi, partecipando alla vita e alle attività della città ducale. L’occasione di oggi un’occasione particolarmente lieta – egli ha sottolineato - perché esprime la volontà di proseguire tali positive esperienze che rimangono impresse nella storie e nella memoria dei ragazzi, contribuendo a diffondere in ogni parte del mondo la migliore immagine di Cividale del Friuli, della regione e del nostro Paese.
Per il presidente Santuz: «Il Convitto costituisce un tassello fondamentale della strategia di rilancio del ruolo della funzione dell’Ente come soggetto di riferimento dell’emigrazione friulana ma anche come ‘ponte’ fra il sistema Friuli e le nostre comunità all’estero. Comunità che andrebbero spegnendosi se la cultura e la tradizione proprie dell’identità friulana non venissero portati alle nuove generazioni con proposte – come appunto quella del Convitto – all’avanguardia sotto il profilo didattico ed educativo». Il presidente Santuz ha espresso parole di sincero apprezzamento per il qualificato impegno promosso dai docenti e dagli operatori del Convitto ed ha auspicato l’ampliamento della rete di istituti scolastici superiori e degli enti di formazione che, collaborando con il Convitto, offrono un ventaglio di proposte d’istruzione quanto mai ampio e qualificato ‘assolutamente unico a livello regionale’.