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Giulietta e Romeo made in Friuli

La vera storia di Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto rivive nel progetto ’Il volto gentile della Patria del Friuli’

Giulietta e Romeo erano friulani. La notizia potrebbe ribaltare miti e credenze e a spiegare le ragioni di questo assioma sono un libro, una mostra e addirittura un logo presentati ieri nella sede della Provincia di Udine.

Il progetto "Il volto gentile della Patria del Friuli" ricostruisce la storia di Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto, due cugini udinesi che avrebbero ispirato esattamente 600 anni fa la storia ambientata poi da Shakespeare a Verona.

«Questo progetto si sofferma sulla figura femminile nella storia della Patria del Friuli – ha esordito il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini –, terra d’origine di Lucina Savorgnan, protagonista con Luigi Da Porto, dell’amore contrastato divenuto noto a livello mondiale grazie alla penna di Shakespeare. Amore le cui vicende più significative si sono svolte a Udine, nella capitale del Friuli. E’ per tale ragione che la Provincia di Udine ha realizzato una proposta strutturata e divulgativa per dare a questa storia, al periodo di riferimento e ai protagonisti, la massima diffusione e conoscenza». Fontanini ha quindi ricordato come quest’anno ricorra sì l’anniversario della storia d’amore ma anche quello della rivolta dei contadini contro i nobili. «Rivolta che deve far riflettere tutt’oggi i politici – ha sottolineato il presidente della Provincia di Udine – ai quali i cittadini richiedono più serietà, oculatezza nella spesa e vicinanza. Non ci saranno rivolte contadine di quell’entità ma piccole rivolte democratiche sì».

A entrare nel merito del progetto (coordinato da Alessandro D’Osualdo), l’assessore provinciale alla cultura, Elena Lizzi che ha annunciato, con soddisfazione, la richiesta già avanzata da alcune amministrazioni comunali di poter ospitare l’esposizione senza averla ancora vista, ovvero a scatola chiusa, ampliandone così i tempi e le modalità di divulgazione.

«Segno che il territorio ha compreso la valenza del progetto e i suoi possibili sviluppi proprio in chiave di marketing territoriale – ha sottolineato Lizzi - , una condivisione e una collaborazione tra istituzioni (Provincia, Regione e Comuni), soggetti privati come la Fondazione Crup e associazioni di categoria (partner dell’operazione IO-Studio, la carta degli studenti che sarà contraddistinta dal logo) che servirà a fare da cassa di risonanza all’iniziativa stessa amplificandone risultati e portata». L’assessore ha quindi sottolineato il carattere interdisciplinare dell’iniziativa, originale e strutturata, che approfondisce aspetti storici e culturali «per rendere i friulani ma soprattutto le friulane (le cui vicende sono state ancora poco note e valorizzate nelle pieghe di una storia declinata solo al maschile) più coscienti della propria storia e, nello stesso tempo, dichiarare con orgoglio la propria centralità e importanza nell’evoluzione di quella mondiale, pur se la cultura omologata l’ha per molto tempo confinata ad aspetto “marginale” o “residuale” della macrostoria».

Stampata in 5 mila copie nelle versioni friulano/italiano e friulano/inglese e destinata anche alle scuole, la pubblicazione contiene contributi di moltissimi studiosi che hanno analizzato la storia del periodo, l’amore friulano di Giulietta e Romeo, ovvero Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto nonché la storia delle donne nell’arte fino al ‘900 nonché rilevato alcuni aspetti inediti della vita friulana quale l’alfabetizzazione femminile nel ‘500, le feste e l’allegria dei friulani che portarono a richiedere addirittura una scuola di danza al Comune di Udine.

L’esposizione racchiude 15 pannelli fotografici bifacciali di 2,5 metri per 2 per un totale di 30 immagini, per raccontare l’amore di Luigi Da Porto e Lucina Savorgnan. Quella di Udine è solo la prima tappa dell’evento espositivo che la Provincia di Udine conta di portare “in tour” nei territori in cui si è svolta la vicenda dei due innamorati come a esempio Brazzacco dove vi sono i resti del castello superiore dove è probabile che Lucina e Luigi si siano incontrati o ancora Manzano, città in cui Luigi è stato ferito. Altri possibili luoghi d’incontro, la rocca di Osoppo (di proprietà dei Savorgnan) e il palazzo Savorgnan-Ottelio di Ariis di Rivignano.

Alla presentazione del libro e successivo taglio del nastro erano presenti anche l’assessore provinciale Adriano Ioan, il vicesindaco del Comune di Udine Vincenzo Martines, il presidente del Consiglio Regionale Maurizio Franz, l’assessore regionale Claudio Violino, l’ideatore del progetto Alessandro D’Osualdo e gli autori del libro (Gilberto Ganzer, Giuseppe Bergamini e Albino Comelli).

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