Grande successo dei Trigeminus a Parigi
Sono le dodici quando apriamo la porta della palestra « Belvedere » di Suresnes vicino Parigi, gl’invitati arrivano in piccoli gruppi, come al solito contenti di trovarsi insieme, parlano del recente soggiorno in Friuli e delle ultime novità nei rispettivi paesi.
Il presidente saluta i partecipanti e dà il benvenuto ai TRIGEMINUS, Dario e Francesco danno il via alla festa in musica, all’aperitivo gli

ospiti fanno conoscenza con gli artisti, poi viene l’ora del pranzo : un grande momento di convivialità si parla della famiglia, dei ricordi e dei progetti. Durante le brevi soste si cantano « les vilotis furlanis »Al termine del pranzo vengono sistemate le sedie, spente le luci e, lo spettacolo può iniziare.
Entra in scena Bruno per una rapida presentazione dei Trigeminus e dello spettacolo, dopo di che entra in scena Mara nei panni di « ispettore del lavoro » per spiegare all’artigiano che cosa é la legge « 626 » e come metterla in pratica. Subito scoppiano le risate tanto le situazioni sembrano confuse ed estranee all’ artigiano che ha una sola preocupzione : portare al termine la sua commanda di sedie.Un grande applauso saluta la battuta dell’ultima scena quando l’artigiano simulando un malessere cade a terra e dice sotto voce : Conosco l’ambulanziere andiamo a fare un giro e poi mi riporta a casa !!!!.
Lo spettacolo prosegue con la « Bicicletta », « Maschio e Femine » molto applauditi. Con la Bombola la comicità si fà più intensa e, nel finale, quando Mara ,colta di un acesso di asma cade a terra Fermo si alza con grande lentezza e dice : « Cumò o devi di sigûr là a cîrì une bombule di ossigeno !! » L’assistenza spontaneamente si alza e fà un lunghissimo applauso agli artisti.
Così si conclude la festa di Fine anno di AMIS DU

FRIOUL » e come sempre, salutandosi, gli ospiti dicono « Sperin di tornà a viodisi !! ».
Voglio quì ringraziare i TRIGEMINUS per la loro grande disponibilità e per il sacrificio finanziario che hanno consentito per prodursi a Parigi, mi auguro che siano invitati in molti altri Fogôlars sia in Italia che all’estero perché portano in giro l’allegria e sono gli ambasciatori del nostro Friuli.