Friuli, 21 - 08 - 2008

La Festa della Patria del Friuli a Montréal

Il Fogolâr furlan « Chino Ermacora » di Montréal è stato il primo in Nord America e uno dei primi nel mondo a celebrare il 3 aprile la Festa della Patria del Friuli.
Quest’anno, su ispirazione e con il contributo di Friuli nel Mondo il sodalizio canadese ha potuto elevare in modo significativo il livello dell’iniziativa realizzando una manifestazione varia ed articolata che ha coperto l’intero arco della giornata di domenica 2 aprile. A questo fine sono stati utilizzati gli ampi locali di una scuola superiore, nata dalla ristrutturazione un antico convento sulle sponde dell’ampio Fiume delle Praterie. Del complesso edilizio fa anche parte una modernissima sala teatrale a geometria variabile.
Le celebrazioni hanno avuto inizio alle 10.00, con l’inaugurazione e la visita guidata ad una mostra di pittura e scultura allestita da una dozzina di artisti canadesi di origine friulana e con la presentazione al grande pubblico dell’opera multimediale La Patria del Friuli. A questo ha fatto seguito la messa solenne, celebrata e cantata in friulano. Particolarmente toccante e significativa, nel corso di questa, è stata la benedizione dei simboli della piccola Patria : una spada, un tallero e un cofanetto con un pugno di terra friulana.
Dopo la pausa per il pranzo, durante la quale molti partecipanti hanno avuto il tempo di continuare ad ammirare la mostra ed il video in continuo sulla Patria del Friuli, il pomeriggio culturale si è aperto con una nota storica sulla ricorrenza e sul suo significato attuale per i friulani di tutto il mondo. La parte musicale è stata introdotta da alcuni canti del coro montrealese I Furlans, che ha aperto la via alla stupenda esibizione di Giovanni Miani. Nella seconda parte è rientrato in scena il coro I Furlans con canti classici e tradizionali cui ha fatto seguito la declamazione di alcune opere di una poetessa localie in lingua friulana. Poi ancora una lunghissima ed applauditissima performance di Giovanni Miani, che con la sua particolare verve ha saputo coinvolgere tutto il pubblico trascinandolo in balli e canti. Le oltre quattro ore di spettacolo sono state appena interrotte da un breve intervallo per consentire al pubblico di sgranchirsi le gambe ed approfittare ulteriormente della mostra e del video sulla Patria.
La giornata è stata degnamente conclusa da una degustazione di vini del Collio, di Montasio e di prosciutto di San Daniele, introdotto solo di recente sul mercato canadese. Da sottolineare la presenza di una nutrita delegazione dal fogolâr di Ottawa, di autorità locali e del consolato d’Italia, di giornalisti e di dirigenti di organismi culturali e sociali di Montréal.
L’apprezzamento del pubblico è stato unanime ed entusiasta, sia per la varietà e il livello dell’iniziativa che per i notevoli sforzi messi in opera dagli organizzatori per garantirne il successo.
Il sodalizio montrealese ha anche voluto che la celebrazione del 2006 avesse un particolare valore commemorativo nel trentennale del catastrofico sisma che, se da un lato ha profondamente ferito la regione, dall’altro ha contribuito a gettare le basi di una rinascita culturale, economica, sociale e di coscienza nel friuli storico. Nata da un’iniziativa di intellettuali friulanisti subito dopo il terremoto, questa festa, che si espande di anno in anno rappresenta un momento e un simbolo privilegiati di unità e di continuità nel progresso per tutti i friulani sia in regione che, a maggior ragione, nella diaspora. Con il suo sostegno, anche finanziario, a questo tipo d’iniziative culturali, Friuli nel Mondo dimostra ancora una volta, e non ostante oggettive difficoltà, la propria sensibilità verso i corregionali all’estero e per i rapporti, che vanno continuamente approfonditi fra questi e la terra d’origine.

Ugo Mandrile
Notizie dai Fogolars