La Sociedad Friulana di Buenos Aires compie 90 anni

La Sociedad Friulana de Buenos Aires ha raggiunto un memorabile traguardo. Il sodalizio, legato all’Ente Friuli nel Mondo, fu fondato il 6 novembre del 1927, secondo “per anzianità” solo a quello di Venezia istituito il 19 aprile 1914. La “None”, come viene affettuosamente soprannominata Società Friulana di Buenos Aires dagli emigranti friulani residenti in Argentina è nata grazie a Leandro Baseggio che ne fu anche il primo presidente.

Il sodalizio ha una prestigiosa sede di proprietà nel quartiere di Villa Devoto, conta circa 500 soci di tutte le età e gestisce anche la casa editrice “Ediciones Friulana de Buenos Aires”.
Per il 90° della sua fondazione, in programma questo fine settimana, sono attese a Buenos Aires delegazioni provenienti da tutta l’Argentina e dall’Uruguay.
A testimonianza dell’evento la Città Autonoma di Buenos Aires affiggerà ufficialmente una targa commemorativa che riporterà il testo: “Omaggio alla Società Friulana di Buenos Aires per il 90° della sua fondazione”. Per i festeggiamenti è atteso, per una visita lampo, anche il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Adriano Luci: “Sono felice di poter rappresentare tutti i friulani nel mondo in questa speciale occasione rimarcando il forte legame che ancora sussiste, e che si rafforza col tempo, tra i nostri emigranti e la loro regione di origine”.  Il presidente Luci coglierà l’occasione durante questa breve missione a Buenos Aires per visitare anche il secondo Fogolâr della capitale argentina, l’Unione Friulana di Castelmonte, presieduta da Giovanni Chialchia. La sede di quest’ultima ospita il Santuario di “Madone di Mont”, consacrato solennemente nel 1980 dall’Arcivescovo di Udine, monsignor Alfredo Battisti, e retto da Don Claudio Snidero, sacerdote friulano che dal 1985 è missionario «fidei donum» nella parrocchia del santuario stesso dedicata alla Madonna di Castelmonte. Dal 1990 opera in seno al sodalizio anche il “Centro Educativo Castelmonte” che è al servizio della bisognosa comunità del quartiere di Pablo Podestà attraverso lo svolgimento di corsi di formazione professionale e di incontri di catechismo, culturali e ricreativi.

“Le diverse realtà, fondate dai nostri corregionali – sottolinea il presidente Luci – testimoniano quanto sia presente e forte la comunità friulana in Argentina, una delle nazioni che raggruppa il maggior numero di corregionali”.

Nel corso della due giornate di eventi numerose autorità istituzionali locali saranno presenti per omaggiare la Società Friulana di Buenos Aires, tra queste anche Julio Croci, stretto collaboratore del Presidente argentino Mauricio Macrì e direttore nazionale del Ministero per il pluralismo e la multiculturalità della Nazione, e il Console Generale d’Italia Riccardo Smimmo.

La Società Friulana è presieduta da Eduardo Dino Baschera: “Siamo davvero onorati di aver raggiunto questo speciale traguardo, soprattutto in un quartiere preminentemente italiano come questo, in una città in cui più del 60% degli abitanti porta del sangue italiano nelle vene, qui si respira e si vive ancora la friulanità anche perché il mondo globalizzato incoraggia tutti a tenere ben presenti le proprie radici. In occasione di questo 90 ° anniversario a tutti va la gratitudine per aver accettato e condiviso le nostre tradizioni. Un ringraziamento speciale va ai friulani che vivono in questa terra e da sempre diffondono la nostra cultura e continueranno a farlo in un contesto che ci fa apprezzare la bellezza della diversità”.

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