Acuni articoli della stampa locale sulla manifestazione di Meduno

VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008

Messaggero Veneto, pagina 7 – Regione

Convention a Meduno per Friuli nel mondo

Attesi l’ambasciatore Zanardi Landi e il cardiologo Maseri. Chiusura con Santuz e il presidente Tondo.

MEDUNO.
C’è grande attesa nel mondo friulanista per la quinta Convention
annuale dell’Ente Friuli nel Mondo che si terrà a Meduno domani e
domenica sul tema partecipazione e nuove relazioni: valore e risorsa
dei Fogolârs”. Una manifestazione alla quale parteciperanno oltre ai
vertici direttivi dell’Ente, numerose personalità del mondo della
politica, della diplomazia, della medicina, della vita civile italiana
e dei paesi in cui i fogolârs sono presenti. Si inizia sabato 2 con
l’apertura dei lavori dedicati all’approfondimento del tema della 5°
Convention: alle 10 ci saranno i saluti di Giorgio Santuz, presidente
di Friuli nel Mondo e di Pier Antonio Varutti suo vice vicario. Accanto
a loro il sindaco di Meduno Lino Canderan, Silvano Antonini Canterin
presidente della Fondazione Crup e originario del paese della collinare
pordenonese, e poi Roberto Molinaro assessore all’Istruzione, Cultura,
Famiglia e Rapporti con i Corregionali all’estero della Regione Friuli
Venezia Giulia. Sempre sabato dopo i saluti e le relazioni dei
rappresentanti dei fogolârs di numerosi paesi, ci saranno gli
interventi di Antonio Zanardi Landi, ambasciatore d’Italia presso la
Santa Sede e di Attilio Maseri, cardiologo di fama internazionale,
presidente della Fondazione per il tuo cuore. Seguiranno collegamenti
in videoconferenza con vari paesi del mondo per continuare gli
approfondimenti sul tema.
La giornata di domenica, a partire dalle
10.30, dopo la messa celebrata dal vescovo di Concordia-Pordenone
Ovidio Poletto, ci saranno i saluti del presidente Santuz, del sindaco
Canderan di Antonini Canterin presidente Crup, e del presidente della
provincia di Gorizia Enrico Gherghetta. La mattinata sarà conclusa
dall’intervento di Renzo Tondo, presidente della Regione Friuli Venezia
Giulia.

DOMENICA, 03 AGOSTO 2008

Messaggero Veneto, prima pagina ed interni.
Da Fogolâr a vetrina per l’economia

Santuz lancia la proposta di un network tra le associazioni e le imprese

LA CONVENTION DI FRIULI NEL MONDO

L’assessore
De Anna: «La valigia dell’ex emigrante oggi è colma di conoscenza»
L’ente guarda alle terze generazioni e ai contatti con la fascia dei
paesi asiatici

MEDUNO. Un nuovo ruolo per i
fogolârs e per l’Ente Friuli nel Mondo, che potrebbero trasformarsi in
un network, una “rete” di centri a disposizione delle aziende e delle
istituzioni dei friulani che intraprendono attività economiche, di
ricerca, culturali e di sviluppo in tutti i paesi del mondo. Tutti
d’accordo, su questi contenuti innovativi, ieri alla quinta convention
annuale organizzata, ieri a Meduno, da Friuli nel Mondo.
Convention
intitolata “Identità, partecipazione e nuove relazioni: valori e
risorsa dei Fogolâr”. Presenti all’incontro il presidente dell’ente,
Giorgio Santuz, il sindaco di Meduno, Lino Canderan, il presidente
della Fondazione Crup, Silvano Antonini Canterin, l’assessore regionale
Elio De Anna, il sindaco di Udine, Furio Honsell, il prorettore
dell’Università di Udine, Maria Amalia Da Ronco e il presidente della
Società filologica, Lorenzo Pelizzo, oltre a una quarantina di
rappresentanti di fogolârs di tutto il mondo. Ospiti d’onore Antonio
Zanardi Landi, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede e il
cardiochirurgo Attilio Maseri. A portare i suoi saluti anche il
senatore Mario Toros.
Sono cambiate molte cose, negli anni, dalla
“prima ondata” dei fogolârs, ha premesso subito, aprendo i lavori,
Santuz: «Il sentimento principale era allora quello di mantenere i
legami con la madrepatria. Poi sono venute le seconde e terze
generazioni e le nuove migrazioni di professionisti che si muovono
verso il “mondo nuovo” dei paesi dell’Est e la Cina».
Con queste
premesse, l’inevitabile conseguenza cui sono giunti tutti i relatori
(soprattutto i diretti interessati, cioè i numerosi presidenti di
fogolâr giunti a Meduno a portare il proprio contributo di esperienze)
dell’esigenza di un ruolo nuovo per questi sodalizi, fungendo da base
per un network planetario. Tra gli altri, Carla Rossi presidente del
Fogolâr Furlan di Esquel: «Il ruolo di Friuli nel Mondo deve
trasformarsi: occorre abbandonare la formula assistenziale per
diventare un soggetto capace di sostenere e rispondere alle richieste
che arrivano da aziende, imprenditori e università friulane e del
mondo». Marco Casula, vicepresidente del fogolâr della Cina, ha
rimarcato con la domanda: «Cosa significa oggi emigrante? Siamo giovani
professionisti che portano nel mondo un messaggio di professionalità,
tecnologia e competenza. Sostenuto dalla nostra indimenticabile
identità friulana». A esemplificare questo atteggiamento, c’è stato un
collegamento in videoconferenza con Pechino. A portare il loro saluto
dalla Cina l’ambasciatore italiano, Riccardo Sessa, Davide Cucino
presidente della Cciaa italiana in Cina, Clemente Contestabile, capo
cancelleria dell’ambasciata italiana a Pechino, Cristiana Lambiase,
Stefano e Chiara Cantarutti del fogolâr della Cina. Da Ronco ha
lanciato un appello alla salvaguardia dell’Università del Friuli,
mentre Honsell, dopo un esordio in friulano, ha dichiarato la sua
determinazione a investire nel patrimonio di relazioni dei friulani nel
mondo. La parola “emigrante” non piace a De Anna (in veste di
rappresentante della Regione al posto dell’assessore Roberto Molinaro,
assente giustificato), in quanto spesso sminuisce quell’esperienza.
«Oggi
si viaggia spesso con una valigia ipertecnologica, fatta di
conoscenza», ha affermato. «La missione dei friulani nel mondo è anche
di carattere economico, rispondendo ai nostri imprenditori, che sono
internazionalizzanti, inquieti e innovatori».
L’assessore De Anna
ha quindi toccato i temi della cultura, della famiglia, dell’istruzione
e del ruolo della donna all’interno della società globale, concludendo:
«I friulani sparsi nel mondo rappresentano assieme una grande nazione:
questa regione, in questo modo, più che in casa, acquista un posto al
sole».
Andrea Sartori

E oggi la festa con la miss friulo-brasiliana

MEDUNO.
Oggi i momenti più “popolari” – a fronte di quelli più “culturali”
dell’apertura della convention, come nelle intenzioni degli
organizzatori. Ma anche una chiusura con interventi politici, per la
due giorni di Meduno dell’Ente Friuli nel mondo, con l’incontro annuale
dei friulani nel mondo. Alle ore 10.30, ci sarà il raduno presso al
municipio e l’apertura ufficiale della manifestazione con
l’accompagnamento del Gruppo musicale Medunese. Alle 10.45, la
deposizione di una corona al monumento dei caduti, seguita dalla messa
celebrata dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Ovidio Poletto.
Alle 12, i saluti delle autorità: si alterneranno il presidente
dell’Ente Friuli nel mondo, Giorgio Santuz, il sindaco di Medino, Lino
Calderan, il presidente della Fondazione Crup, Silvano Antonini
Canterin, i rappresentanti delle Province di Pordenone e Udine e il
presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta. Concluderà
gli interventi il presidente della Regione, Renzo Tondo.
Alle 13
il pranzo sociale nella piazza di Meduno. Interverrà come madrina della
manifestazione (è di origini friulane) Rafaela Zanella, miss Brasile
2006. Non mancheranno intrattenimenti musicali e spettacolo. Dalle 10
fino a sera si potranno visitare le mostre “Emigrazione e dintorni,
alla ricerca di fortuna con una buona dose di volontà” (sala Don
Tarticchio, adiacente la canonica), “1933-2008 più di 75 anni di storia
delle penne nere del Val Meduna” (Palazzo Colossis – organizzata dal
gruppo alpini Val Meduna) e quella storico culturale di cimeli militari
risalenti al periodo 1800-1945 (sala retro Bcc di Meduno e San
Giorgio). (a.s.)

LUNEDÌ, 04 AGOSTO 2008

Messaggero Veneto, pagina 5 – Regione

La convention di Friuli nel mondo. Santuz e Gherghetta: i corregionali non devono sentirsi soli. L’esecutivo promette interventi

E il ministro Frattini affida al Friuli Vg l’incarico di indire il Forum 2009 italiani all’estero

Un piano della Regione per aiutare i friulani emigrati nei paesi in crisi

PORDENONE.
Nuove misure economiche per aiutare gli emigranti friulani che
all’estero vivono in stato di indigenza «perché risiedono in paesi dove
non c’è democrazia». Le annuncia il presidente della Regione Renzo
Tondo a Meduno, durante la convention dell’ente friulani nel mondo,
ribadendo come gli emigranti siano «i migliori ambasciatori della
nostra cultura». Ed è anche grazie a questo che nel 2009 «la Regione –
ha ricordato il presidente – avrà dal Ministero degli Esteri il compito
di organizzare il Forum Internazionale degli italiani nel mondo e in
quella occasione vorremmo contare sul vostro aiuto e la vostra
collaborazione per la migliore riuscita del Forum stesso».
Sotto un
sole cocente, tra gli applausi di tanti emigranti, i canti della
tradizione popolare, discorsi aperti rigorosamente in friulano e il
sorriso di Miss Brasile 2006, il cui trisavolo partì da Pasiano di
Pordenone a metà dell’800, a Meduno va in scena la storia del Friuli di
ieri e di oggi. Rinnovando un legame che con il tempo si manifesta
sotto nuove forme. «Tentiamo di tenere unito il vasto mondo
dell’immigrazione – ha detto nell’indirizzo di saluto il presidente
Giorgio Santuz -: da chi rappresenta le radici dell’emigrazione, alle
nuove generazioni che sentono meno il rapporto con la terra d’origine
fino ai nostri giovani che diventano emigranti a est e nel Far east.
Alla Regione chiediamo aiuto a promuovere gli scambi, ma anche ad
aiutare tanti dei nostri emigranti anziani che vivono in stato di
indigenza. Dobbiamo essere loro vicini». Attenzione agli emigranti in
difficoltà è stata sottolineata anche dal presidente della Provincia di
Gorizia, Enrico Gherghetta, che con un intervento appassionato ha
evidenziato che «nessun friulano deve sentirsi solo. Le istituzioni
sono unite nell’aiutare chi ha bisogno». E l’invito non è caduto nel
vuoto visto che il presidente Renzo Tondo il problema lo ha ben
presente. «Non passa settimana – ha detto – che sul tavolo dei miei
collaboratori non arrivino richieste di aiuto da emigranti anziani che
vivono in situazione di difficoltà. Specie in paesi dove non c’è la
democrazia». Un caso eclatante è quello del Venezuela «dove ci sono
persone in miseria per scelte scellerate di quei governi. Ci sono
imprenditori a cui è stato espropriato ogni bene», specifica Tondo dopo
i discorsi ufficiali. È’ per questo che la giunta sta valutando nuove
misure di sostegno per queste persone. «Insieme all’assessore Molinaro
– aggiunge Tondo – stiamo valutando quali provvedimenti adottare per
fare fronte a questi casi. Saranno previsti aiuti specifici per questi
emigranti». E se da una parte la Regione aiuta gli emigranti,
quest’ultimi diventano un aiuto importante per esportare la cultura e
l’economia del Friuli nel mondo. «L’anno scorso sono stato a Toronto
ospite di amici – ha raccontato Tondo -, non ero ancora presidente
della Regione. Ricordo ancora che sul tavolo c’era una bottiglia di
acqua minerale del nostro territorio. Tutti sanno che in Canada certo
non manca l’acqua, eppure questo dà l’idea di quello che i friulani
possono portare nel mondo».
Nel 2009 il Friuli Venezia Giulia avrà
un ruolo determinante nell’organizzare il Forum internazionale degli
italiani nel mondo. «La nostra regione sarà capofila del progetto e di
questo voglio ringraziare i nostri parlamentari», ieri rappresentati da
Isidoro Gottardo (Pdl), Ferruccio Saro (Pdl) e Flavio Pertoldi (Pd).
Tra
le autorità presenti l’assessore regionale Claudio Violino, il
consigliere regionale Franco Dal Mas, il vicepresidente della Provincia
di Udine Fabio Marchetti, l’assessore provinciale di Pordenone Markus
Maurmair e moltissimi sindaci – oltre al padrone di casa Lino Canderan
– in fascia tricolore.
Martina Milia

LUNEDÌ, 04 AGOSTO 2008

Il Gazzettino – pagina 5 – Regione

E c’è chi torna «anche se qui la vita è piú cara»

LE TESTIMONIANZE

PORDENONE.
«Mi fa piacere vedere persone che non vedevo da tanto tempo. Come
Ferruccio Saro che si è dimenticato del nostro comune… ma umanamente
intendo». Silvano Antonini Canterin, già sindaco di Meduno e presidente
della Fondazione Crup, strappa il sorriso dei presenti con una battuta
e lo stesso Saro prima abbozza e poi si siede vicino a Canterin. Ci
sono tutti i rappresentanti delle istituzioni a rendere omaggio agli
emigranti. Prima tutti in chiesa – e chi arriva in ritardo, come Enrico
Gherghetta è costretto a rimanere in piedi tutta la cerimonia perché
non c’è.

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