Fogolar Furlan di Lione “Di cà e di là di une frontière”

Nella cittadina di Bourgoin, dipartimento dell’Isère, non molto lontano da Lione vive un altissimo numero di italiani e di friulani di origine, perfettamente integrati ed invisibili ad occhio nudo!

L’associazione INIS ( Italiens Nord Isère) voluta dal professor Jean Guicherd, appassionato di cultura italiana e animatore di corsi di lingua italiana, ha creato un’evento culturale battezzato Mémoires d’Italie che si é svolto all’Espace Grenette, le antiche ed eleganti Halle di Bourgoin (mercato coperto).

Il Fogolâr Furlan di Lione é stato invitato per presentare la sua storia, attivittà, progetti, ed é con entusiasmo e riconoscenza che abbiamo accettato.

Danilo Vezzio ha potuto lungamente parlare del Fogolar Furlan, un’associazione presente su tutti continenti, diventata quasi un’istituzione, infatti in seno a questa associazione c’é tutta la storia della nostra gente delle nostre famiglie, del nostro Friuli, una Regione-Nazione, con un popolo che non sa di essere una Nazione, di avere una Patria, con un territorio, una storia, una cultura, una propria Lingua riconosciuta e protetta.

Abbiamo rievocato il nostro libro ”Di cà e di là di une frontiere” che racconta nelle tre lingue Francese, Friulano, Italiano, proprio la vita di famiglie friulane di Attimis e Nimis venute in questi paesi dell’Isère modificando l’anagrafe civile dei comuni, sviluppando e contribuendo al benessere di tutti… in silenzio, umilmente, senza fare confusione, lavorando e lavorando ancora….

I Fogolars Furlans hanno il dovere di raccogliere la memoria, di diffonderla, di conservarla, INIS ci ha dato questa possibilità, poter parlare ad un pubblico che non é più solamente friulo-friulano, ma un pubblico proveniente da ogni orrizzonte, un pubblico fuso in un ”melting pot”, in un crogiuolo che ci ha legati defonitavente assieme, é il nostro dovere, la nostra dignità aprire la nostra storia e far scoprire questa nostra Patria, che con discrezione ha esportato nel mondo intero le sue qualità…. il Friuli é una lampadina che compone il lampadario dell’umanità, e non si deve mettere sotto il letto, ma innalzarla assieme alle altre lampadine affinché porti quella luce ”friulana” leggermente diversa dalle altre…

A questa serata di eccellenza sono intervenuti l’associazione ”cugina” Vicentini nel Mondo con lo stesso obiettivo del Fogolâr, poi il Coro INIS con un magistrale e commovente repertorio italiano ad hoc, la fenomenale Venera Battiato…. una cugina un po’ più lontana, una grande show- woman, che durante più di un’ora ci ha parlato della ”sua” emigrazione dalla Sicilia in un vero spettacolo di alta qualità intitolato ”l’Ultima Bumma” ha tenuto il pubblico affascinato da racconto, in cui la dura realtà era dipinta con delicatezza, eleganza, poesia, sensibilità e verità… la stessa musica dei Friulani, dei Vicentini, dei Siciliani, con accenti diversi ma perfettamente polifonici…la sua storia é anche la nostra, grazie per recitarla cosi bene !

La serata si e conclusa in un’ animatissimo scambio con il pubblico degustando il vino bianco di Echalas e viaggiando dai cugini della Sardegna che ci hanno proposto le loro specialità regionali…da loro anche il pane é ”carta da musica”!

I Fogolâr Furlan di Lione é sempre disponibile per parlare sia ”di cà o di là di une frontiere” basta poter parlare della nostra gente, della nostra piccola Patria, invitando il ”mondo” a far finalmente conoscenza alla luce della nostra lampadina ”Friuli”.
Un mandi di cûr a ducj

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