I Presidenti dei Fogolârs fanno un appello alla Regione

Serve ulteriore impegno per promuovere il Friuli

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GORIZIA. E’ stato accorato l’appello dei presidenti e dei
rappresentanti dei Fogolârs dislocati in Italia e nel mondo emerso nell’ambito della  prima parte della IX Convention e
incontro annuale dei friulani nel mondo tenutosi questa mattina a Gorizia.
“Chiediamo materiale, risorse, supporto e strumenti per poter promuovere la
nostra splendida regione” esordisce Ivette Devlin, presidente del Fogolâr
australiano di Canberra, sintetizzando in poche parole le richieste all’unisono
dei friulani che vivono all’estero e che sono determinati a far conoscere la
piccola patria nelle nazioni dove vivono. Anche Marco Rossi, del Fogolâr di
Milano, ha sottolineato la richiesta: “L’interesse per il nostro territorio è
fortissimo e lo riscontriamo ogni volta che esponiamo materiale cartaceo di
promozione, perché sparisce in tempi record”.

Il messaggio è emerso forte e chiaro, i friulani all’estero ce la
mettono tutta per promuovere i valori, la cultura, il territorio, i prodotti e
la lingua del Friuli ma senza l’aiuto dell’ente regionale e dell’agenzia
Turismo Fvg gli sforzi potrebbero risultare vani. Per questo l’Ente Friuli nel Mondo,
presieduto da Pietro Pittaro, sta facendo il possibile per saldare e rafforzare
continuamente la rete di relazioni che intercorre tra i Fogolârs e i vari enti
del territorio.

La regione ha risposto “presente” all’appello e si è impegnata a fornire
aiuto, materiale e ad ascoltare le richieste dei corregionali emigrati.

All’incontro di oggi sono intervenuti Pietro Pittaro; presidente
dell’Ente Friuli nel Mondo; Ettore Romoli, sindaco del Comune di Gorizia;
Enrico Gherghetta, Presidente della Provincia di Gorizia; Maurizio Franz, presidente
del Consiglio Regionale e gli assessori regionali Roberto Molinaro ed Elio De
Anna. Erano attesi anche gli assessori Federica Seganti e Claudio Violino che
hanno delegato i loro interventi rispettivamente a Edi Sommariva direttore dell’Agenzia
regionale Turismo Fvg e al direttore dell’Ersa Mirko Bellini.

“Il nostro compito – ha spiegato il presidente dell’Ente Friuli nel
Mondo Pietro Pittaro – è quello di mantenere forti i legami che intercorrono
tra i friulani residenti soprattutto all’estero e la regione. I friulani che
lavorano e vivono stabilmente al di fuori dei confini regionali sono un’enorme
risorsa per la regione e per questo desidero sottolineare il concetto di
‘opportunità’ soprattutto nell’ambito degli affari e del business. Gli
emigranti di oggi vivono questa condizione in modo molto diverso, sono manager
e professionisti capaci e richiesti e sono in grado di dare molto a chi vive in
Friuli, anche solo trasmettendo la loro esperienza. Ora è necessario chiarire cosa può fare la regione per i friulani nel
mondo, ma anche che cosa i nostri emigrati possono fare per la regione”.

Il valore dei rapporti commerciali e degli affari, è un altro degli
aspetti emersi durante la convention. La nuova emigrazione è una risorsa che va
rafforzata con degli interventi mirati.

L’assessore
Molinaro ha sottolineato come sia necessario mettere in contatto le giovani
generazioni del Friuli Venezia Giulia con quelle delle comunità dei
corregionali sparsi per il mondo, ponendo la questione del ricambio all’interno
della rete dei Fogolâr. Ai giovani
emigrati di seconda e terza generazione la Regione può offrire l’opportunità di
compiere in Friuli Venezia Giulia una parte del loro percorso di conoscenza ed
esperienza, coinvolgendoli nel nostro sistema dell’alta formazione e della
ricerca di eccellenza.

Il presidente del
Consiglio regionale Maurizio Franz ha tratto le conclusioni dell’incontro con i
rappresentanti dei Fogolârs: “Non
bisogna guardare al passato con nostalgia ma proiettarsi nel futuro. I
tradizionali valori friulani sono necessari oggi per affrontare le sfide che
abbiamo di fronte”.

Anche Bruno Pizzul, che ha moderato l’incontro, ha voluto porre
l’accento sul un aspetto della “friulanità”, ovvero l’importanza della trasmissione
della lingua friulana in ambito familiare.

Il programma della nona “cunvigne” continua domani alle 10.30 col raduno
nei giardini pubblici di Corso Giuseppe Verdi, a seguire il Corteo e l’apertura
ufficiale della manifestazione con accompagnamento dei Danzerini di Lucinico.
Alle 11 deposizione di una corona al monumento del poeta Pietro Zorutti,
cantore della friulanità, nei giardini di Corso Giuseppe Verdi; seguirà, alle
11.30, la santa messa nella Chiesa di Sant’Ignazio in piazza Vittoria e, alle
12.30, gli interventi delle Autorità nel giardino della Prefettura. La IX
Convention si chiuderà con il pranzo sociale presso il quartiere fieristico di
Gorizia mentre, nel pomeriggio, si potrà assistere alle esibizioni dei gruppi
folcloristici locali.

Se le code in autostrada di oggi hanno limitato o ritardato le presenze
all’incontro tenutosi nell’auditorium della Cultura friulana di Gorizia, domani
saranno circa 1.000 (in leggera flessione rispetto allo scorso anno, ndr) i friulani provenienti da tutti i
continenti che avranno il piacere di ritrovarsi e trascorrere un po’ di tempo
assieme, un momento particolarmente atteso e apprezzato. Salterà l’intervento mattutino
del governatore Renzo Tondo che ha delegato ufficialmente l’assessore Roberto
Molinaro a rappresentare l’ente regionale.

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