Come e quando si pagano le imposte derivanti dalla dichiarazione

SCADENZE E MODALITÀ

Dall’anno 2007 anche i termini per il versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi sono stati modificati. Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione , compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 16 giugno ovvero
entro il 16 luglio con una maggiorazione dello 0,40%.
Le somme da pagare in base alla dichiarazione modello Unico 2007devono essere versate entro il 18 giugno 2007 (poiché il 16 giugno cade di sabato), oppure entro il 18 luglio 2007 con la maggiorazione dello 0,40 per cento.
La modalità più comoda per pagare le imposte dall’estero è quella di effettuare il versamento tramite il servizio telematico internet F24 on line (vedi paragrafo successivo). Per poter beneficiare di questa modalità di pagamento è necessario essere titolari del codice Pin e di un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate, il cui elenco aggiornato è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it
Non è possibile, invece, effettuare i pagamenti tramite assegni.
Nel caso in cui non fosse possibile effettuare i pagamenti via internet, i contribuenti non residenti hanno comunque la possibilità di versare le imposte presso una qualsiasi banca del luogo, attraverso un bonifico in euro a favore di una banca nazionale con sede in Italia. Nel bonifico si devono indicare le generalità del dichiarante, il codice fiscale, la residenza all’estero, il domicilio in Italia, la causale del versamento e l’anno a cui si riferisce.
Nel bonifico, nello spazio causale, è necessario evidenziare i seguenti dati:
– codice fiscale;
– anno d’imposta cui si riferisce il versamento;
– "Bilancio Stato" capitolo xxxx articolo yy.
Ad esempio, per versare l’Irpef a saldo del 2006 nel campo "causale" del bonifico andrà inserita la seguente dicitura : "codice fiscale, pagamento Irpef a saldo, anno d’imposta 2006, capitolo 1023 art. 13 Bilancio Stato".
Per l’Irpef (1° e 2° acconto) il capitolo da indicare è sempre il 1023, mentre l’articolo è il 14.


DATI PER BONIFICO ALL’ESTERO


IMPOSTA           CAPITOLO   ARTICOLO


IRPEF (SALDO)         1023     13
IRPEF (ACCONTO)     1023     14
IRES (SALDO)           1024     02
IRES (ACCONTO)       1024     08


NON VA EFFETTUATO ALCUN VERSAMENTO SE L’IMPORTO DA VERSARE A SALDO PER CIASCUN TRIBUTO, AL NETTO DELLA EVENTUALE MAGGIORAZIONE, NON SUPERA 12,00 EURO
COME PAGARE LE IMPOSTE VIA INTERNET (F24 on line)

Per pagare le imposte mediante il servizio telematico internet con il modello F24 on-line, i contribuenti residenti all’estero devono essere titolari di un conto corrente aperto presso Poste Italiane o presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate (l’elenco è riportato sul sito internet dell’Agenzia) ed essere in possesso del codice Pin.
Il modello unificato F24 consente al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute compensando il versamento, ove possibile, con eventuali crediti. Il modulo unificato di versamento per via telematica è compilato a video, in maniera guidata, e il pagamento della somma complessivamente dovuta (senza alcuna limitazione nel numero delle imposte e nel tipo di importo, a credito o a debito) avviene on-line, senza recarsi presso gli sportelli bancari, con addebito, alla data di versamento indicata, sul proprio conto corrente. In altre parole, il pagamento on-line viene effettuato con modalità analoghe a un bonifico bancario, cioè tramite un ordine di addebito sul proprio conto rivolto dal contribuente alla banca.
Il pagamento delle somme dovute è totalmente sicuro, in quanto i dati sono protetti e possono essere "letti" soltanto dall’Agenzia delle Entrate.
I termini di versamento sono gli stessi previsti per i pagamenti effettuati con i mezzi tradizionali, con il vantaggio che i versamenti possono tranquillamente essere eseguiti prima della scadenza, ma il bonifico verrà eseguito il primo giorno lavorativo successivo alla data in cui il contribuente comunica alla banca l’ordine di addebito sul proprio conto, e comunque con valuta alla data di scadenza anche se nel modello è stata indicata una data precedente.
È quindi consigliabile, e senza controindicazioni, effettuare i pagamenti via internet alcuni giorni prima della scadenza, in modo da evitare eventuali problemi negli ultimi giorni.


Per ogni pagamento effettuato attraverso Fisconline l’Agenzia fornisce tre ricevute telematiche:


– la prima, di conferma di avvenuta accettazione del file da parte del sistema;
– la seconda, di conferma della presa in carico di ciascun versamento e della correttezza formale dei dati ad esso relativi;
– la terza, recante l’esito della richiesta di addebito sulla base di quanto comunicato dalle banche o da Poste Italiane S.p.A.


Se i dati comunicati non sono corretti, il contribuente riceverà una comunicazione di scarto.
In tal caso egli dovrà rimuovere l’errore e ripetere l’operazione, preparando nuovamente il file da trasmettere.

 

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