C.G.I.E. Consiglio generale degli emigrati all’estero

Che cos’è


Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) è il così detto "Parlamento" degli italiani all’estero, rappresenta l’organismo massimo di collegamento permanente tra l’Italia e le comunità italiane all’estero.
Il CGIE, in aderenza ai principi affermati dagli articoli 3 e 35 della Costituzione, ha il fine di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero e dei loro singoli componenti, di rafforzare il collegamento di tali comunità con la vita politica, culturale, economica e sociale dell’Italia, di assicurare la più efficace tutela dei diritti degli italiani all’estero e di facilitarne il mantenimento dell’identità culturale e linguistica, l’integrazione nelle società di accoglimento e la partecipazione alla vita delle comunità locali, nonché di facilitare il coinvolgimento delle comunità italiane residenti nei Paesi in via di sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo, e di collaborazione nello svolgimento delle iniziative commerciali aventi come parte principale l’Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le altre forme associative dell’imprenditoria italiana.


Il CGIE ha sede presso il Ministero degli Affari Esteri, e si articola in:


• Assemblea plenaria;
• Comitato di Presidenza;
• Commissioni per le aree continentali;
• Commissioni di lavoro per tematiche dell’emigrazione;
• Gruppi di lavoro per specifici argomenti che l’Assemblea plenaria costituisce laddove ne ravvisi la necessità.


Compiti e funzioni


Nelle due Assemblee Plenarie annuali, il Consiglio esamina i problemi delle comunità italiane all’estero, formula pareri, proposte e raccomandazioni in materia di iniziative legislative o amministrative dello Stato o delle Regioni, accordi internazionali e normative comunitarie concernenti le comunità italiane all’estero.


In particolare, il CGIE esprime parere obbligatorio sugli orientamenti del Governo concernenti le seguenti materie:
1. stanziamenti dello Stato in favore delle comunità all’estero;
2. programmi pluriennali e relativi finanziamenti per la politica scolastica, la formazione professionale e la tutela sociale e previdenziale;
3. criteri per l’erogazione dei contributi ad associazioni nazionali, patronati, enti di formazione professionale, organi di stampa e di informazione;
4. programmi radiotelevisivi per le comunità all’estero;
5. linee di riforma dei servizi consolari, scolastici e sociali.
Partecipano ai lavori del CGIE, con solo diritto di parola, i seguenti rappresentanti ed esperti:
• il direttore generale dell’emigrazione e degli affari sociali del Ministero degli Affari esteri;
• il direttore generale dell’impiego del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
• un esperto designato da ciascuno dei Ministri che compongono il Comitato interministeriale per l’emigrazione, nonché uno designato dal Ministro dell’Interno, uno dal Ministro per il commercio con l’estero, uno dal Ministro del turismo e dello spettacolo, nonchè uno dal Dipartimento per gli italiani nel mondo;
• i Presidenti delle regioni e delle province autonome, o loro delegati;
• un rappresentante del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro;
• tre esperti designati, rispettivamente, uno dalla RAI-Radiotelevisione italiana SpA, uno dalle emittenti radiofoniche e televisive nazionali private e uno dai principali organismi che operano nel campo delle comunicazioni informatizzate;
• tre esperti designati dalle organizzazioni nazionali delle cooperative;
• quattro esperti designati dalle organizzazioni dei datori di lavoro dell’industria, dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato maggiormente rappresentative sul piano nazionale.


Il Comitato di presidenza può invitare a partecipare ai lavori del CGIE, del Comitato di presidenza, delle commissioni per le aree continentali e delle commissioni di lavoro, con solo diritto di parola, sino a venti personalità interessate ai problemi all’ordine del giorno, scelte tra rappresentanti delle istituzioni, di organismi od enti italiani, nonché studiosi delle materie rientranti nella competenza delle CGIE, rimborsandone le eventuali spese di viaggio e soggiorno.
Agli eventuali oneri derivanti dall’applicazione del presente comma si provvede a carico degli ordinari stanziamenti di bilancio del MAE. Il Presidente è tenuto comunicare l’ordine dei lavori di ciascuna sessione del CGIE al Presidente della Camera dei deputati ed al Presidente del Senato della Repubblica, i quali, ove lo ritengano opportuno, potranno designare fino a sette parlamentari appartenenti alle Commissioni permanenti competenti per materia che parteciperanno ai lavori del CGIE con solo diritto di parola.

Elezioni e composizione


Del Consiglio Generale fanno parte 65 membri eletti in rappresentanza degli italiani all’estero e 29 membri nominati, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su designazione di organizzazioni nazionali dell’emigrazione, partiti, sindacati, patronati ed altri organismi.
I membri provenienti dall’estero sono eletti da singole assemblee locali cui partecipano tutti i membri dei Comites del Paese e i rappresentanti delle associazioni italiane operanti sul posto da almeno 5 anni.
I membri del CGIE rimangono in carica per una durata equivalente a quella prevista per i membri dei COMITES.
I membri del CGIE decadono dalla carica qualora non partecipino, senza giustificato motivo, a più di due sedute plenarie consecutive del Consiglio, ovvero, quando si tratta di membri in rappresentanza delle comunità italiane all’estero, qualora perdano la residenza nel Paese per il quale sono stati designati.
Il CGIE è presieduto dal Ministro degli Affari Esteri.
La legge n. 198/1998 ha istituito la figura, elettiva, del Segretario Generale (che convoca l’Assemblea plenaria e il Comitato di Presidenza, ne dirige i lavori e dà esecuzione alla decisioni assunte).
Altresì la legge ha istituito tre Vice Segretari Generali per aree geografiche (Europa ed Africa del Nord; America Latina; Paesi Anglofoni). Essi fanno parte del Comitato di Presidenza, composto in totale da 17 membri, che si riunisce con cadenza mediamente bimestrale.


Gli eletti al CGIE
26-27 giugno 2004
(Dati ufficiali confermati dalle Ambasciate)


PAESE

NOME E COGNOME, VOTI
 

Australia

Marco Fedi 80
Nino Randazzo 51
Daniela T. Costa 50
Franco Papandrea 46


Belgio

Michele Calamela 52
Elio Carozza 50
Stefano Tricoli 43
Fernando Marzo 43


Francia

Salvatore Tabone 74
Gianni Farina 72
Aldo Bechi 64
Alessandra Fais 63
Carlo Domenico Erio 59
Germania Tommaso Conte 90
Claudio Montanari 63
Gianfranco Segoloni 61
Michele Cristalli 54
Franco Del Vecchio 48


Gran Bretagna

Lorenzo Losi 40
Melchiorre Nola 30
Alberto Bertali 25


Lussemburgo

 Mario Tommasi 10


Olanda

Giorgio Mauro 9


Spagna – Grecia – Turchia

Massimo Romagnoli 37


Svezia

Oscar Cecconi 13


Svizzera

Franco Narducci 104
Michele Schiavone 90
Dino Nardi 79
Anna Pompei Rudemberg 73
Claudio Micheloni 61


Canada

 Rocco Di Troilo 69
Gino Bucchino 62
Domenico Marozzi 60
Alberto Di Giovanni 57
Giovanni Rapanà 53


Stati Uniti

Pat Mestico n 66
Silvana Mangione 56
Vincenzo Centofanti 54
Valter Della Nebbia n 54
Augusto Sorriso n 47


Messico

Marina Piazzi 39


Argentina

Luigi Pallaro 110
Mariano Gazzola 104
Maria Rosa Arona 103
Adriano Toniut 93
Marcelo Romanello 92
Gerardo Pinto 88
Francisco Fabian Nardelli 88
Ricardo Buttazzi 87


Brasile

Claudio Pieroni 51
Mario Araldi 46
Walter Petruzziello 45
Antonio Laspro 38


Cile

Paolo Castellani 4
Juan Antonio Garbarino 4
Colombia Marina Salvarezza 21


Perù

 Giacomo Canepa 14


Uruguay

Renato Palermo 6
Filomena Narducci 6


Venezuela

Nello Collevecchio n 29
Ugo Di Martino n 28
Michele Coletta n sx 25


Algeria – Kenya – Etiopia – Marocco

 Franco Santellocco 32


Sud Africa

Riccardo Pinna 18
Giuseppe Nanna 16


Totale membri eletti »»» 65

 

 

 

 

 

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