Nuovi incontri a Udine nella sede dell’Ente Friuli nel Mondo

L’Argentina sempre vicina al Friuli

Importante incontro nella sede dell’Ente, alla fine del mese di settembre, fra il Presidente, on. Giorgio Santuz, il Presidente emerito, sen. Mario Toros, e il Sindaco del comune di Colonia Vicente Agüero, signor Jorge Roberto Visintin, l’avv. Antonio Roja, da sempre riferimento primario, per la sua autorevolezza, disponibilità e capacità della comunità friulana di Colonia Caroya, e la dottoressa Cristina Boccalon, consigliere comunale e componente del direttivo del locale Fogolâr.
In un clima di particolare cordialità si è discusso del gemellaggio fra Colonia Vicente Agüero e Flaibano – in ragione del fatto che la località argentina fu fondata quasi cent’anni orsono proprio da una comunità di friulani per la maggior parte provenienti da Sant’Odorico (in friulano ‘San Durì’) oggi frazione del comune del medio Friuli – ma anche delle tante necessità che i nostri conterranei si trovano ad attraversare nelle loro attività professionali ed esigenze personali, specie i più anziani, a seguito della difficile congiuntura economica che, purtroppo, da tempo, affligge la grande Repubblica sudamericana.
Molto intenso anche il programma degli incontri e delle visite compiuto dalla qualificata rappresentanza dei nostri conterranei, che hanno avuto modo di incontrare e confrontarsi anche il Presidente della Provincia di Udine (di cui riferiamo in altro articolo), con il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, dr. Lionello D’Agostini, e l’ing. Pier Antonio Varutti, Vice Presidente Vicario dell’Ente Friuli nonché direttore generale della Fondazione stessa. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Contarini – anche noto ‘Palazzo d’oro’- il Presidente D’Agostini ha ricordato come la Fondazione rappresenti la continuazione storica e ideale della ‘Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone’ e, come tale, sin dalla sua costituzione, abbia operato al servizio dell’economia del territorio e sostenuto la crescita sociale e culturale di tutte le comunità friulane, ovunque residenti.
Due significativi incontri anche durante la visita a Cividale del Friuli: il primo con il prof. Oldino Cernoia, componente del Consiglio Direttivo dell’Ente e, quale Rettore del Convitto nazionale ‘Paolo Diacono’ artefice di innumerevoli progetti di studio e soggiorno in Friuli per i nostri giovani conterranei residenti all’estero; il secondo, con il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, avv. Giovanni Pelizzo, che ha voluto accogliere gli ospiti provenienti d’oltre Atlantico nella propria abitazione, a suggello di un rapporto consolidato negli anni: un rapporto d’amicizia e di gratitudine – non ha mancato di ricordare l’avv. Roja – in quanto fu proprio in virtù della straordinaria sensibilità del Presidente Pelizzo, per lunghi anni al vertice della Provincia di Udine, che si gettarono le basi per realizzare ‘Casa Copetti’, il più importante museo della friulanità oggi costituito nel Sud America.


MARIO BIANCHI DA AVELLANEDA DI SANTA FE
Un nuovo gruppo di cinque giovani conterranei friulani di Avellaneda di Santa Fe partecipa quest’anno al progetto ‘Studiare in Friuli’ promosso dal Convitto nazionale’Paolo Diacono’ di Cividale del Friuli. Ad accompagnarli, come di consueto, è stato il Presidente del locale attivissimo Centro Friulano, Mario Bianchi, che, in un cordiale incontro svolto nella sede dell’Ente, non ha mancato di riferire al Presidente, on. Santuz, di questa nuova significativa presenza in Friuli (e sono oltre sessanta i giovani che dalla città argentina hanno potuto nel tempo fruire dei soggiorni di studio in Friuli!) e degli sviluppi degli accordi con la Provincia di Gorizia e l’Assessorato regionale alle Risorse Agricole e Forestali, rinnovati nel gennaio scorso durante una significativa missione delle autorità friulane ad Avellaneda di Sante Fe, nell’occasione delle celebrazioni per il 130° anniversario della sua fondazione.

 

 

MARIO COLLAVINO, STRAORDIONARIO ESEMPIO DELLE MIGLIORI CAPACITA’ IMPRENDITORIALI E DI ATTACCAMENTO AL FRIULI.
Mario Collavino, 76 anni, originario di Muris di Ragogna, da cui partì nell’estate del 1952, è da oltre cinquanta anni in Canada. Con le sue capacità e la sua lungimiranza è oggi divenuto uno dei più importanti costruttori del Nord America ed è titolare, insieme ai due figli, della ‘Collavino Construction Company’ di Windsor: un ‘impero’ del mattone con basi negli Stati Uniti, Nigeria, Kenya, Camerun, Emirati Arabi, Egitto e Sri Lanka.
Attualmente Mario fa la spola tra l’Ontario e New York dove si è aggiudicato l’appalto del più grande grattacielo del mondo, la ‘Freedom Tower’ di New York che con i suoi 541 metri sorgerà a Ground Zero nel sito delle distrutte Torri Gemelle. L’opera si concluderà tra circa tre anni e sulla cima, per volontà di Mario e a testimonianza del suo incessante affetto e dello straordinario legame verso la terra d’origine, verranno issate la bandiera del Friuli e il tricolore, come da consolidata tradizione aziendale al termine della realizzazione di un’opera di una costruzione.
Mario, come la sorella Dolinda, è un affezionato lettore di Friuli nel Mondo. Nella foto, il nostro illustre conterraneo, espressione dei più alti valori dello spirito friulano, è ritratto la sorella e con il cugino Walter De Monte, artefice e proprietario a sua volta di un altro rilevante gruppo industriale con sedi negli Stati Uniti ed in Canada, con il Presidente di ‘Friuli nel Mondo’, on. Santuz, durante un cordiale incontro svolto negli uffici dell’Ente, nell’occasione del suo più recente viaggio in Friuli.

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