Presentazione Grant Dizionari Bilengâl Talian Furlan

L’Agjenzie Regjonâl pe LengheFurlane informa la stampa del Friuli chesabato 29 ottobre 2011 alle ore 15,nella Sala Paolino di Aquileia di ViaTreppo, a Udine, sarà presentato il Grant Dizionari Bilengâl Talian Furlan(GDB TF) stampato su carta in 6 volumi, su CD e diffuso sul web.

Si ritiene che l’evento sia fra i piùimportanti della vita culturale del Friuli, considerato che l’opera di cuisi tratta è stato il più grande investimento della politica linguistica per lalingua friulana della Regione, attraverso i suoi specifici organismi, prima l’OLF e poi l’ARLeF, perdieci lunghi anni di intenso lavoro. Il GDB TF è uno degli strumenti strategiciper la tutela e la promozione della lingua del Friuli, e come tale vienepresentato.

Allapresentazione prenderà parte come relatore anche il prof. Tullio DeMauro, il cui “Grande Dizionario Italiano dell’Uso” del 1999 è stato scelto asuo tempo dal Centri Friûl Lenghe 2000come il dizionario di riferimento per la parte dell’italiano. Il CFL2000 ha curato l’esecuzione dei lavori linguisticied informatici del GDB TF.

L’invito alla conferenza dipresentazione è rivolto a tutti.

La mattina della stessa giornata sisvolgerà sempre nello stesso luogo, alle ore 9.00, un incontro diapprofondimento con insegnanti, operatori linguistici e tutti coloro che nehanno interesse per illustrare in forma più circostanziata le caratteristichetecniche e le possibilità di utilizzo didattico del GDB TF. Per parteciparvi ènecessario iscriversi mandando una e-mail a: arlef@regione.fvg.itentro il 27 ottobre.

Si invita cortesemente la stampa adiffondere dalle proprie pagine la presente informazione.

Si allega al presente comunicatouna scheda riguardante l’opera e il depliant di invito alla conferenza.

Si porgono distinti saluti.

Lorenzo Zanon

presidente dell’ARLeF

Perinformazioni: 0432 / 555849

SCHEDA SULGDB TF

ideazione. Il progetto del Grant Dizionari Bilengâl Talian Furlan (GDB TF) è stato concepito e presentato dal prof. Adriano Ceschia nel 1998 all’Osservatorio della lingua e cultura friulane, che lo ha approvato.

dedica. L’opera è stata dedicata al poeta Angelo Pittana, scomparso nel 2005, che è stato il primo presidente del CFL2000.

PRINCIPIO ISPIRATORE DEL GDB TF. Le motivazioni dell’opera sono le seguenti: insegnanti, studenti, giornalisti, scrittori e tutti coloro che vogliono oppure hanno desiderio di scrivere nella loro lingua oggi devono fare i conti con una complessità della comunicazione che richiede sempre parole nuove, oppure richiede di aggiungere nuove accezioni di significato alle parole patrimoniali. Solo una lingua insegnata a scuola e che si legge sulle varie pubblicazioni oggi può soddisfare questa comunicazione. Altrimenti, è destinata ad essere emarginata da un’altra, quella che è più a portata di mano, che la sostituisce man mano nelle funzioni della comunicazione moderna, fino a sostituirla nelle funzioni della comunicazione familiare e quotidiana. Per i friulani, questa lingua è l’italiano. Con questa lingua i friulani devono fare i conti. Così è necessario che dove l’italiano ha le parole per parlare di politica, o di fisica, o di matematica, o di dirittoo di sport etc., ce l’abbia anche il friulano. Il GDB TF offre questa opportunità alla comunicazione in friulano.

ESECUZIONE. L’esecuzione dell’opera è stata affidata al consorzio Centri Friûl Lenghe 2000, appositamente fondato nel 1999, i cui soci componenti sono l’Università di Udine, il Consorzio Universitario Friulano, la Società Filologica Friulana, la cooperativa Informazion Furlane, l’Istitût Ladin Furlan pre Checo Placerean, l’Union dai Scritôrs Furlans, il Circolo Culturale Menocchio, Serling.

FINANZIAMENTO. E’ stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

curatori e COLLABORAtori. Il prof. Adriano Ceschia ha coordinato per oltre dieci anni tutti i lavori del GDB TF, avendone la supervisione generale, oltre ad eseguirne direttamente una parte cospicua. Il prof. Luca Peresson ha coordinato i lavori informatici, mentre il dr. Alessandro Carrozzo, oltre a svolgere buona parte dei lavori di lemmatizzazione, ha curato i complessi aspetti della normalizzazione linguistica del friulano. Hanno dato il loro contributo nella lemmatizzazione a vario livello e a vario titolo circa 30 collaboratori in 10 anni.

staff informatico. Il programma informatico è stato realizzato dallo staff diretto dal prof. Luca Peresson e composto da Andrea Maestrutti, Mattia Barbon e Francesco Feregotto.

CONSULENZA SCIENTIFICA. Tullio De Mauro (Università “La Sapienza” di Roma), Giovanni Frau (Università di Udine), Silvana Fachin Schiavi (Università di Udine), Xavier Lamuela (Università di Gerona), Diego Poli (Università di Macerata), Jane Nystedt (Università di Stoccolma), Camilla Bardel (Università di Stoccolma).

COLLABORAZIONE CON UNIVERSITÀ DI STOCCOLMA. A partire dal 2006 è iniziata una collaborazione dei curatori del GDB TF col dipartimento di italianistica dell’Università di Stoccolma per la preparazione di un dizionario italiano-svedese sul modello del GDB TF e con la utilizzazione del suo programma informatico.

DURATA DEI LAVORI. I lavori del GDB TF sono cominciati nel 1999 e sono proseguiti fino ad oggi. Nel 2005 è stato pubblicato su CD il vocabolario di base del GDB TF di 6.500 lemmi che coprono il 95% delle frequenze d’uso. Sono cominciati con la schedatura elettronica dei lemmi del Pirona e del Faggin per la successiva utilizzazione nel GDB TF.

CARATTERISTICHE. Il GDB TF è un dizionario bilingue, dall’italiano al friulano. Il dizionario italiano di riferimento è il Grande Dizionario Italiano dell’Uso di Tullio De Mauro, uscito nelle edizioni UTET nel 1999. Caratteristica di questo dizionario è la resa efficace della complessità polisemica dei lemmi in accezioni e sottoaccezioni, per ognuna delle quali è indicata la marca di frequenza del loro uso. Tale complessità è stata trasferita anche nel GDB TF.

NUMERO VOCI. Il GDB TF presenta circa 62.000 lemmi sul versante dell’italiano, circa 46.500 di una parola sola (monotematici) e circa 15.500 locuzioni (polirematici), cui fanno riferimento 63.500 lemmi friulani, di cui 45.000 monorematici e 18.500 polirematici. Per un congruo completamento del GDB TF, al fine di portarlo ad una completezza che corrisponda a quella del GRADIT, sarebbe necessario lemmatizzare ancora i lemmi di marca tecnico-specialistica delle varie discipline che sono oltre 10.000.

DIZIONARIO ELETTRONICO E STAMPATO. L’opera nasce principalmente come dizionario elettronico, che consente una ricerca rapida dei lemmi, o la selezione di liste di lemmi, sinonimi, contrari, per categorie, secondo i criteri della ricerca avanzata. Di ogni lemma friulano è possibile chiamare con un clic il quadro flessionale.

Ora, nel 2011, si è curata la stampa su carta, in 6volumi per un totale di circa 7000 pagine. La veste grafica, in due colori,nero per l’italiano e celeste per il friulano, con la struttura delle voci benscandita nella loro accezione, risponde a criteri di facile lettura.

DIFFUSIONE. Il GDB TF (vocabolario di base di 6.500 lemmi) è stato diffuso nel 2005 su CD in 5.000 copie. Nel 2006 è stato diffuso attraverso il sito web del CFL2000 www.cfl2000.net, che lo contiene anche per la consultazione diretta, e aggiornato ogni anno man mano che si aggiungevano nuove voci. Nel 2008 si sono distribuiti altri 3.000 CD.

La stampa su carta del GDB TF nel 2011 in 6 volumi è di1.900 copie. Tutte le scuole e le biblioteche del Friuli riceveranno una copia.

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