40° Trofeo Internazionale di Judo “Abramo Oldrini – “Citta di Sesto San Giovanni” & Judoboy International 2009

Quando la lunga giornata di sport volge al termine la tensione della gara si stempera in una carrellata di grandi emozioni: l’esultanza del vincitore Francesco Bruyere, i volti felici dei piccoli protagonisti del Judo Boy International, un doppio compleanno – i quaranta anni del Trofeo Internazionale di Judo "Abramo Oldrini – Città di Sesto San Giovanni" e i dieci anni del Judoboy International – celebrato in mezzo al calore del pubblico del Palasesto, alle massime autorità cittadine e sportive e ai numerosi amici giunti per celebrarlo insieme, a cominciare da Marius Vizer, Presidente della Federazione Internazionale di Judo (IJF), da Sergey Soloveychik, Presidente dell’Unione Europea Judo (UEJ) e da Matteo Pellicone, Presidente della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM).

Aria di festa si è respirata anche venerdì 13 novembre, nella mitica sede milanese della Gazzetta dello Sport, durante l’esclusivo ricevimento con i giornalisti sportivi Daniele Redaelli e Carlo Gobbi, firme storiche dell’Oldrini, sfociato poi in una intervista diffusa in Internet e, sabato 14, sulla mitica Rosa. Un pezzo storico nel quale Vizer rimarca l’importanza del Trofeo Oldrini e anticipa le significative novità che potrebbero riguardarlo. Naturalmente sempre con Paschini sulla plancia di comando.
Cala dunque il sipario sulla quarantesima edizione del Trofeo Internazionale di Judo "Abramo Oldrini – Città di Sesto San Giovanni" e per Ubaldo Paschini, storico organizzatore del prestigioso evento interamente dedicato alla disciplina sportiva del judo, è tempo di bilanci. "E’ una grande soddisfazione, anche personale – dichiara Ubaldo Paschini, presidente della A.S.D. centro sportivo Sport Club Sesto e Maestro benemerito FIJLKAM – scoprire che la nuova formula di gara ha incontrato il favore del pubblico". Paschini si riferisce alla rivoluzionaria formula adottata per le finali del 3°/4° e 1°/2° posto che prevede che i finalisti disputino tre rounds di tre minuti con un minuto di riposo (vince colui che si aggiudica i due rounds o, in caso di parità, il terzo).
"E’ la prima volta al mondo che una formula simile viene adottata – spiega Paschini, 6° dan IJF/FIJLKAM – e siamo soddisfatti del modo in cui il pubblico l’ha accolta: tra le innovazioni particolari applicate al regolamento, per esempio, figura il divieto dell’attacco diretto alle gambe. Un semplice accorgimento che ha reso le gare più avvincenti e spettacolari in quanto gli atleti combattono per la maggior parte del tempo rimanendo in posizione eretta e devono quindi sfruttare prese e contro-prese effettuabili solo attraverso una grande padronanza della tecnica". Una nuova formula con la quale, sabato 14 novembre, davanti ad un pubblico di oltre 2500 persone, sono stati chiamati a misurarsi i judoka di fama mondiale giunti al Palasesto di Sesto San Giovanni in rappresentanza di numerosi paesi: Italia, Francia, Spagna, Polonia, Romania, Russia, Tunisia, Egitto, Marocco.
Judoka come l’azzurro Francesco Bruyere, 29 anni torinese delle Fiamme Azzurre, cintura nera, 5° Dan, protagonista di una finale spettacolare che gli ha consentito di salire sul gradino più alto del podio e di ricevere l’ambito Trofeo dal primo cittadino di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini, presente al Trofeo insieme all’assessore allo Sport Giovanni Urro, e dal presidente della Federazione Internazionale di Judo Marius Vizer. Da anni tra gli atleti di rango mondiale della categoria fino a 73kg (all’Oldrini ha combattuto nell’open fino a 81 Kg.), Bruyere ha saputo imporsi e ha vinto per un ippon allo scadere del primo round della finalissima contro il polacco Lukasz Black, bravo a sua volta ad imporsi nel 3˚ round ma solo 5-0 dopo aver pareggiato il 2°. Sul terzo gradino del podio è invece salito il russo Arsen Pshmakhov che ha battuto, sempre per ippon (2 round a zero) il portoghese Andrè Martins.
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La vittoria dell’azzurro Bruyere è stata il vertice di una grande giornata di sport al Palasesto, ancora una volta teatro di un evento sportivo in grado di fortificare anno dopo anno il suo legame con la città – è dedicato al primo sindaco sestese del dopoguerra Abramo Oldrini – e di imporsi a livello internazionale grazie alla presenza di judoka di fama mondiale. Tutto ha avuto inizio alle 12,30 sui tatami multicolori Trocellen Furukawa Otsuka, con le coinvolgenti gare eliminatorie, che hanno visto sfidarsi i judoka cintura nera JU-SE (open fino 81 kg, suddivisi in 2 poules da 5 atleti, con girone all’italiana); nel pomeriggio sono scesi sui tatami i bambini del "Judoboy International 2009", manifestazione giovanile di prova tecnica educativa di judo, non competitiva, riservata a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, iscritti ai C.A.S., FIJLKAM, Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Straniere. A sfidarsi gioiosamente sui Tatami ben 532 minijudoka in rappresentanza di diversi paesi (Italia, Portogallo, Romania e Svizzera) sotto la collaudata direzione dei Maestri : Claudio Zanesco, Felice Cattaneo e Massimo Gorla .
"I piccoli judoka del judoboy – aggiunge Paschini -, ancora una volta hanno saputo regalarci grandissime emozioni. Con entusiasmo e grande energia si sono messi in gioco per rinverdire i fasti di una manifestazione che diventa anno dopo anno più importante. Sono bambini che rappresentano al meglio i valori dello sport e del judo: seguono con costanza e disciplina le orme dei campioni passati e delle antiche tradizioni del judo e allo stesso tempo sperimentano e applicano le innovazioni che questo sport presenta".
Grande partecipazione di pubblico, dalle 16, in occasione delle finali per il 3° e 4° posto e 1° e 2° posto e durante i numerosi momenti di puro spettacolo offerti dal Trofeo Oldrini: dalle coinvolgenti esibizioni di Ju No Kata (movimenti tecnici di judo) delle pluricampionesse Italiane, Europee e Mondiali Illaria Sozzi e Marta Frittoli alla travolgente esibizione di Acrobatic Judo Dance con Slyma, in arrivo direttamente dalla Germania e in grado di stupire tutti con le sue magistrali evoluzioni.
"Ancora una volta il Trofeo Oldrini ha saputo portare il judo all’attenzione del grande pubblico, oltre che degli addetti ai lavori – conclude Paschini -. E di questo non posso che essere fiero. Amo il judo e tutti i valori che rappresenta. Non dimentichiamolo, il judo è per tutti, per grandi e bambini. E’ una disciplina sportiva altamente educativa, agile e moderna, in grado di parlare e arrivare a tutti. E questo il messaggio che con il Trofeo Oldrini vogliamo veicolare". E per farlo Paschini non ha paura di sperimentare e di proporre nuove formule di gara in grado di facilitare l’avvicinamento di quanta più gente possibile a questo meraviglioso sport. Un obiettivo, quest’ultimo, che persegue da anni con passione e impegno; lo stesso impegno che, riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, è valso a Paschini una speciale medaglia. Un riconoscimento che si aggiunge a quelli degli ultimi anni e che va ad occupare un posto d’onore nel palmares di ricordi ed emozioni di quaranta edizioni dell’Oldrini. Oldrini che, dal prossimo anno, con l’appoggio della federazione mondiale, potrebbe diventare International e trasformarsi in un appuntamento da replicare anche in altre parti del mondo. Per Paschini un nuovo motivo di orgoglio.

 

Ringraziamenti

L’organizzazione del Trofeo Internazionale di Judo Abramo Oldrini è stata possibile grazie al prezioso contributo del fidato staff di collaboratori di Ubaldo Paschini, presidente A.S.D. Sport Club Sesto, al patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, della Federazione Internazionale Judo, dell’Unione Europea Judo, dell’Unione Africana di Judo, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, della FIJLKAM, dell’ACSI, de La Gazzetta dello Sport, della FederItaliaSport, del Comune di Sesto San Giovanni, dell’Ente Friuli nel Mondo e al sostegno organizzativo del Fogolâr Furlan di Sesto San Giovanni.

Il presidente Paschini desidera inoltre ringraziare tutte le autorità che hanno reso possibile l’organizzazione della manifestazione sportiva: il sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini, l’assessore allo sport della Regione Lombardia Pier Giovanni Prosperini, il presidente dell’ente Friuli nel Mondo Giorgio Santuz, gli assessori allo sport di Milano e Sesto


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Cristina Stancari e Giovanni Urro, il presidente della International Judo Federetion Marius Vizer, il presidente delle Federation Tunisina di Judo Hedi Mhirsi, il Direttore Tecnico dell’unione Africana di Judo EL Jamali El Arabi, il presidente delle federazione Reale Marocchina Chniouer
Touhami, il presidente Nazionale FIJLKAM Matteo Pellicone, Giacomo Rossini e Santo Pesenti per la FIJLKAM Regione Lombardia, la direzione generale di Federitalia, il presidente ACSI Antonino Viti, il Sig. Sheldon Franco Rooks per la Judo for Peace Commission dell’ UEJ, il Prof. Deliu Dan Dottore in Arti Marziali all’Università di Bucarest (Romania), Paola Cerchiai, responsabile Marketing della Trocellen Furukava Otsuka (fornitrice dei tatami multicolore), Bianca e Gildo Deotto (originari di Verzegnis – Carnia, paese natio di Paschini), grandi distributori delle macchine automatiche D8 per la distribuzione del caffè Lavazza in Francia, giunti appositamente da Parigi per sostenere l’amico Paschini, Santo Pesenti, vice presidente Lombardia Fijlkam, la Gazzetta dello Sport, il Direttore Tecnico della Russian Judo Federation Ezio Gamba (Olimpionico a Mosca nel 1980), il presidente dell’Unione Europea Judo Sergey Soloveychik.

 

Classifica finale
1° Francesco Bruyere (Naz. Italia FIJLKAM)
2° Lukasz Blach (Polonia)
3° Arsen Pshmakhov (Russia)
4° Andrè Martins (Portogallo)
5° Mohamed Elfadel Chazouani (Tunisia)
6° Saleh Usama (Egitto)
7° Nassan ELassri (Marocco)
8° Richard Collin (Francia)
9° Aaron Fernandez (Spagna)
10° Luis Antunes (infortunato, Portogallo).

DIRAZIONE GARE:
Commissario di gara : Antonio SIVIERO – Italia

Presidente di giuria : Giacinto PESCE – Italia

Arbitri : Zbigniew Bielawski – Polonia
Mhirsi Hedi – Tunisia
Silva Marcio Roberto – Brasile
Chniouer Touhami – Marocco
Temini Mohamed Moncef – Tunisia
Gianfranco Zucchetti – Italia

Cronometrista : Arrigo Fantinelli – Italia (Cronometra il trofeo Oldrini da 40 anni)

MEDICI DI GARA : Dr. Ferruccio Chiavacci e Dr. Fabio Taccioli

JUDOBOY :
Iscritti 532 minijudoka in rappresentanza di : Italia – Romania – Svizzera – Portogallo

Hanno assistito nelle complessive 6 ore di svolgimento 2.500 spettatori

Media presenti:RAI SPORT – RAI SAT – La Gazzetta dello Sport

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