A Lione i friulani mantengono le tradizioni secolari!

Lo scorso 1 marzo si e’ svolta a Lione la grande festa dei ‘’Crostuj’’. Una specialità  friulana che in tempi non molti lontani segnava la fine del carnevale e l’inizio della quaresima. Itempi sono cambiati, é carnevale tutto l’anno e quindi i crostolisi mangiano di continuo!
Naturalmente prima dei crostoli abbiamo organizzato un pranzo coi fiocchi con le ormai famosissime lasagne della ‘’Nonna’’(friulana), probabilmente le migliori al mondo, capolavoro nei secoli, ma di effimera durata, tanto che vengono divorate in un batter d’occhio!
Naturalmente questo tipo di leccornie attira sempre di più i buongustai, molto numerosi, ma il Fogolâr di Lione non si ferma al palato perche’ ha anche offerto alle orecchie un concerto di alta qualità con il coro della associazione Benvenuti, specialista dei canti dell’emigrazione italiana, che naturalmente ha cantato anche in friulano.
L’emozione era altissima, molti piangevano… Pochi anni fa i nostri vecchi cantavano tutte quelle villotte e canzoni ed il pubblico ora con gli occhi velati seguiva a mezzavoce il coro, fino a quando il direttore si e’ girato e ci ha permesso di cantare tutti assieme…Qui non ho parole, certe cose non si possono esprimere, ed é successo qualcosa…un spirt atore ti svole…forse é proprio cosi’…uno spirito aleggiava sopra di noi!
C’é voluta molta sgnape per riprendere coraggio e rincuorarsi! Anche i componenti del coro, emozionati, hanno brindato con grappa e prosecco ed alla fine hanno parlato friulano…
A Lione, città cosmopolita, c’è solo il Fogolâr che può offrire questi momenti a coloro che fanno lo sforzo di cercare le loro radici friulane e di farle fiorire… color di rosa…Gjovanin color di rose al’é pasât par chi cumo’… é vero… é successo a Lione !

Non solo broade e muset ma anche il rispetto della bandiera e dei nostri eroi!
Il Fogolâr Furlan di Lione si é anche sempre impegnato a tenere alta la nostra bandiera particolarmente quando eroi friulani vengono onorati in commemorazioni francesi. Sarebbe vergognosa l’assenza della nostro Tricolore davanti a monumenti che portano nomi italiani e friulani.
E’ questo il caso di Rino Della Negra, membro del gruppo Manouchian, massacrato dai tedeschi in terra di Francia in nome della Liberté, Egalité, Fraternité.
Manouchian era un gruppo di partigiani FTP-MOI, ovvero Franchi Tiratori Partigiani – Manodopera Immigrata. Il monumento si trova nel comune di Vaulx en Velin nella periferia di Lione, dove la comunità italiana e friulana é tuttora fortissima.
I portabandiera Nello Giacomini, Franco Toniutti, Remy Valotto, due alpini ed un bersagliere, tutti friulani di seconda generazione, naturalmente sono invitati e fotografati come stelle di Hollywood, ma stiamo solo facendo il nostro dovere… ricordatevi che  in Francia sono morti molti italiani affinché si possa approfittare di questa Liberté…e dopo anche della Egalité e Fraternité…Da manodopera immigrata a eroi ’’morts pour la France’’, si’ certo, ma morti anche per la nostra dignità.
Non dimentichiamoli !
                                          Danilo Vezzio
                            Presidente del Fogolâr Furlan di Lion

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