Anche l’Ente Friuli nel Mondo è partner del progetto “IKARUS – Integrazione, Cultura, Ambiente, RUrale, Sostenibile”

da | Feb 4, 2021 | Primo piano

In relazione all’avviso pubblico del MIBACT ​“Borghi in Festival 2021 -Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”​ per il finanziamento di attività culturali per la rigenerazione dei piccoli Comuni, è stato presentato lo scorso 28 gennaio, a scadenza bando, il progetto IKARUS (Integrazione, Cultura, Ambiente, RUrale, Sostenibile).

IKARUS sarà un Festival che coordinerà in modo omogeneo un ricco calendario di eventi culturali – artistici, escursioni, attività formative, scambio di buone pratiche e utilizzo di elementi di innovazione tecnologica nell’ambito della comunicazione. Si svolgerà, tra aprile e luglio 2021, nei borghi di diversi Comuni della fascia orientale della regione Friuli Venezia Giulia, lungo il confine con la Slovenia, nel territorio della Green Belt (la grande infrastruttura verde europea che ha sostituito la vecchia “cortina di ferro”). Proprio la Green Belt sarà il filo conduttore di IKARUS permettendo di evidenziare le specificità del territorio: le sue tradizioni, le sue attività produttive, le sue professionalità, l’elevata naturalità ancora esistente.
Interpreterà le stesse quali elementi portanti delle future scelte di sviluppo sostenibile integrato di questa regione.

La mission è l’integrazione tra la cultura locale e le attività artistiche lungo la Green Belt, per sostenere la ripresa sociale ed economica post pandemia. IKARUS è stato coordinato dal Comune di Stregna in Friuli Venezia Giulia, soggetto proponente e capofila, e si avvarrà di un ampio partenariato (50 realtà) che ha visto coinvolti, fin dalla redazione della proposta, sia soggetti pubblici sia privati con forte radicamento territoriale e spesso animati da giovani. Nel territorio considerato, aree territoriali socio-economicamente più forti, quali quella del Collio goriziano, si integrano con aree più deboli in una logica di sussidiarietà territoriale.

Comuni, diverse Organizzazioni profit e molte Organizzazioni no profit tra le quali importanti e rilevanti che operano a livello regionale, nazionale ed internazionale: Il Ministero della Repubblica di Slovenia, per i rapporti tra la Repubblica di Slovenia e la comunità nazionale autoctona slovena nei paesi confinanti e tra la Repubblica di Slovenia e gli Sloveni nel mondo, Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento (Assessorato all’Istruzione, Università, Cultura), Gect GO, European Green Belt Association, Bund für Naturschutz Deutschland, Università degli Studi di Udine, Riserva MAB Unesco Alpi Giulie Italiane – Parco Prealpi Giulie, Città di Gorizia e Mestna Občina Nova Gorica (futura Capitale europea della cultura 2025), Città di Cividale del Friuli Unesco, l’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Riabitare l’Italia, Forum Diseguaglianze e Diversità, Aree Fragili, Rete Italiana European Green Belt, ma anche Promoturismo FVG, la Slovenska kulturno gospodarska zveza/Unione Economica Culturale Slovena, Svet slovenskih organizacij – Confederazione Organizzazioni Slovene, Ente Friuli nel Mondo e Assemblea di Comunità Linguistica Friulana.

I soggetti partecipanti porteranno la loro esperienza operativa specifica ed il forte legame con l’area al fine di consolidare la diffusione delle conoscenze e la maggiore ricaduta delle azioni sviluppate. Concorreranno inoltre alla circolazione delle buone pratiche coadiuvati in questo da qualificati soggetti extraregionali e sovraterritoriali specializzati negli ambiti della cultura, della formazione e dello sviluppo sostenibile delle aree interne.

In un contesto in cui nel giro di pochi minuti si passa con naturalezza dalla lingua italiana a quella slovena e quella friulana, che non di rado si mescolano e si ibridano.

Questo aspetto costituisce un elemento caratterizzante e portante del progetto, le cui attività di promozione e comunicazione verranno realizzate in modo plurilingue e pluriculturale nel pieno rispetto delle diversità che sono elemento di ricchezza e peculiarità di questi luoghi. Particolare significato assumerà l’uso dello sloveno, anche dal momento che nel 2021 ricorre il ventennale della sua legge nazionale di tutela.

La rete già costituita rappresenta un elemento incubatore di nuove progettualità integrate pubbliche-private che potranno innescare processi virtuosi di crescita economica e sociale nonché di valorizzazione ambientale.

IKARUS porta con sé le finalità di far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 e di mobilitare la società civile e le sue espressioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile.

 

Comunicato stampa del Comune di Stregna
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