Bando “Valori identitari e imprenditorialità”

Conoscere il Friuli come terra dei padri, ma anche come luogo dall’identità imprenditoriale viva e dinamica, capace di mettersi in relazione con il mondo. È l’obiettivo del bando "Valori identitari e imprenditorialità" promosso dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il dipartimento di Gottologia e Filologia classica dell’Università di Udine e con Confindustria Udine, Api e Consorzio Friuli Formazione. Il Bando ha il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Crup. Sono 12 i posti a concorso per un soggiorno di studio in Friuli della durata di due mesi che offriranno la possibilità di frequentare un corso di perfezionamento sulla cultura, la realtà economica e sociale della nostra regione. I momenti di studio si terranno presso l’Università di Udine ed è previsto anche uno stage presso aziende o istituzioni pubbliche.
« Il collegamento con la terra d’origine – ha sintetizzato Giorgio Santuz, presidente di Friuli nel Mondo – è un sentimento molto presente nei giovani di origine friulana di seconda, terza e persino quarta generazione che vivono lontano dalla piccola patria. Questo bando darà loro la possibilità di conoscere da vicino una realtà strategicamente importante per la loro crescita culturale e professionale». Con questo bando Friuli nel Mondo consolida i rapporti di collaborazione con l’ateneo friulano, attuando un’azione mirata alla crescita dei rapporti fra i giovani e il territorio, e fra le componenti produttive e istituzionali della regione e le migliori risorse della friulanità all’estero.
«Il percorso formativo seguito dai ragazzi che si iscriveranno a questi corsi – ha tenuto a specificare Vincenzo Orioles, preside del dipartimento di Glottologia dell’Università di Udine – avrà il riconoscimento dei crediti formativi che saranno riconosciuti dalle università gemellate all’ateneo friulano». Le aree formative individuate, ha continuato Orioles: «riguardano la linguistica e la comunicazione, i saperi del Friuli, il territorio, l’Unione Europea e la cultura d’impresa. Vogliamo cioè dare uno spaccato reale del Friuli contemporaneo, delle sue potenzialità e dei suoi possibili sviluppi». Tra le cose che saranno valorizzate, su specifica richiesta di Giorgio Santuz, ci saranno la lingua e la cultura friulane. Importante il ruolo che avrà il supporto della tecnologia digitale: «il ricorso alla piattaforma informatica – ha ricordato Orioles – permetterà ai ragazzi di ampliare le loro possibilità di comunicazione e approfondimento, sfruttando le potenzialità dell’e-learning». Mentre Friuli nel Mondo, come ha ricordato il suo presidente Santuz: «metterà a disposizione le sue attrezzature di videoconferenza per dare un ulteriore apporto alla comunicazione tra il Friuli e le patrie nelle quali vivono i giovani friulani nel mondo». Il progetto è presentato da Ente Friuli nel Mondo e dall’Università degli Studi di Udine nel quadro del programma di eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, ed è coordinato, a livello nazionale, da Massimo Vedovelli, rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Questa prima edizione del corso sarà rivolta in particolare a studenti universitari delle due Americhe ma potranno partecipare universitari di origine friulana provenienti da tutto il mondo.

La scadenza per l’iscrizione è il 16 aprile.

 

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