Con Pellizotti e Fedrigo il Tour de France parla friulano

"Domenica 12 luglio. 9° tappa Saint-Gaudens – Tarbes del Tour de France.
Fuga dopo pochi chilometri per Franco Pellizotti, il corridore della Liquigas, che scollina per primo sul Tourmalet, ma viene battuto nella volata a due dal francese Pierrick Fedrigo della Boyges Telecom.
Pellizotti e Fedrigo hanno resistito a tutto lungo i 138 km. di fuga: prima i tentativi di rientro del gruppo, poi il vento contrario e quindi la fatica. Ma i due compagni di fuga si sono dovuti trasformare all’ultimo chilometro in mortali nemici. Pellizotti ha costretto Fedrigo a condurre dall’ultimo chilometro fino alla curva che piegava a destra ai 200 metri. Qui è scattato cercando l’anticipo, ma non ha resistito. Fedrigo l’ha superato ed ha vinto con merito".
Fino a qui la nuda cronaca. Dietro le quinte i commenti e le riflessioni. E’ stata una volata fratricida tra due corridori con comuni origini friulane.
Infatti Pierrick Fedrigo è nato nel 1978 a Marmande (Lot-et-Garonne nel Sud-Ovest della Francia) dove il nonno Antonio, partito nel 1933, all’età di vent’anni, da Caneva con la passione innata del ciclismo, si era stabilito per trovare fortuna con il lavoro nei campi. Michele, il papà, e lo zio Claudio, anche loro con il ciclismo nel sangue, conservano una ricca vetrina di trofei conquistati con la bicicletta in terra francese.
Fedrigo è stato campione di Francia su strada nel 2005 (nello stesso anno Enrico Gasparotto, l’altro corridore friulano di Casarsa, è stato campione d’Italia) ed ha collezionato ormai diversi traguardi in classiche internazionali.
Mentre Franco Pellizotti è nato a Latisana, anche lui nel 1978, ed è vissuto per molti anni a Bilione dove i genitori gestiscono attualmente un bar. Il papà Giacomo è originario di Paularo e la mamma Liliana di Arta Terme. Anche i coniugi Pellizotti hanno dovuto far le valigie e per diversi anni sono stati emigranti in Francia nella zona di Parigi.
Pellizotti, dopo esser stato maglia rosa nel Giro d’Italia del 2008, sta forse raccogliendo quest’anno i migliori risultati: 3° nella classifica generale al Giro d’Italia del centenario e vincitore della maglia a pois, dei gran premi della montagna, al Tour de France.
Qualcuno ha già avuto modo di commentare su questi gemelli sulle due ruote:
"I casi della vita. Avrebbe potuto succedere che quella famosa fuga a due avesse avuto come protagonisti il francese Pellizotti e l’italiano Fedrigo. Un’altra pagina insomma di quel grande e vasto fenomeno, a tutt’oggi ancora poco conosciuto, dell’emigrazione italiana in Francia".

fedrigo e pellizzotti volata

Foto: volata tra Fedrigo e Pellizotti

 


Marmande (come Caneva) terra di ciclisti

I nostri emigranti si sono sempre distinti nel campo del lavoro ma hanno lasciato segni positivi anche nello sport. Proprio in Francia abbiamo degli esempi illustri: Carnera ha tirato i primi pugni ad Arcachon, i fratelli Spanghero che partendo da Castelnaudary sono diventati famosi nel rugby ed adesso Fedrigo nel ciclismo a Marmande.
Ma a Marmande, cittadina del dipartimento del Lot-et-Garonne – capitale francese del pomodoro, dove è nato Pierrick Fedrigo, i ciclisti italiani hanno da sempre avuto la meglio. In fondo lo sport, come il lavoro, ha aiutato i nostri connazionali ad integrarsi nel paese che li ospitava ma anche, grazie a tanto impegno e volontà, ad emergere.
Significativa è questa foto datata 1937 che ci mostra la squadra "Elvish Fontan" campione degli italiani di Francia. Si riconoscono da sinistra: l’allenatore Alberghetti (padre dell’attuale presidente dell’Association Regionale des Fogolars de Gontaud de Nogaret), Polese, De Nadai I, Marcon, Campagna, Sandre, De Nadai II, Ragagnin (la figlia Monique è oggi vice-sindaco di Marmande), Rebeyrol, Minin, Monribot, Zaia, Poletto, Rambaud, Sarrazy e Fedrigo (nonno di Pierrich attuale campione di Francia).
Da una ventina d’anni, a sigillo di questa presenza italiana si sono creati numerosi gemellaggi tra cittadine italiane del Nord-Est e francesi di questo angolo a Sud-Ovest della Francia. Si possono ricordare: Bagnaria Arsa (UD) – Sainte Livrade sur Lot, Fiumicello (UD) – Le Temple-sur-Lot, Medea (GO) – Castelculier, Pasiano (PN) – Fronsac, Portogruaro (VE) – Marmande, Sacile (PN) – La Réole, S.Donà di Piave (VE) – Villeneuve-sur-Lot, S.Fior (TV) – Colayrac Saint.Cirq, Valvasone (PN) – Roquefort e Zoppola (PN) – Tonneins.
Oggi alcune realtà si stanno incontrando ed altre si stanno ancora cercando per instaurare rapporti reciproci aventi per legame l’emigrazione.

Foto: 1937
Claudio PETRIS

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