Corso di mosaico in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo

E’ iniziato – in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo – un corso di mosaico per 12 stagisti, figli e nipoti di emigranti friulani: provengono da Argentina, Australia, Brasile e Canada per ritrovare e conoscere un pezzo della loro storia. Il corso, promosso da Ente Friuli nel Mondo e organizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, è diretto dalla maestra mosaicista Irene Rizzin.

inaugurazione corso alla scuola mosaicisti di SpilimbergoIl gruppo, pieno di entusiasmo e aspettative, è stato accolto a Scuola dal Presidente Alido Gerussi e dal Direttore Gian Piero Brovedani, che hanno voluto condividere l’avvio del progetto con il Presidente di Friuli nel Mondo, Pietro Pittaro, rappresentante di un Ente che è l’anello di congiunzione di 3 milioni e mezzo di friulani emigrati in ogni dove per costruire un futuro dignitoso.
Lo scopo del corso è far conoscere alle più giovani generazioni di friulani emigrati all’estero, una delle peculiarità della Regione Friuli Venezia Giulia: il mosaico. "L’arte musiva – sottolinea Pittaro – è antica come il mondo, è un’arte senza confini che dà spazio alla fantasia e alla creatività". Inoltre "è stata l’arte di innumerevoli schiere di famiglie friulane emigrate in Europa e oltreoceano", aggiunge il Presidente Gerussi, "un’arte di cui rimangano illustri tracce, dai lavori musivi del Cremlino a quelli dell’Opera di Parigi, dai pavimentali della Gipsoteca di Copenhagen ai mosaici della Biblioteca dei Congressi di Washington, senza dimenticare gli splendidi seminati e terrazzi di case e chiese in piccoli paesi come in grandi città".

I 12 stagisti stanno vivendo l’esperienza con sincera passione e partecipazione. Oltre al mosaico sono previste per loro visite alle città d’arte e ai siti più caratteristici del nostro territorio.

laboratorio scuola mosaicisti SpilimbergoAttraverso iniziative come queste, molto importanti sotto il profilo culturale e umano, qui, alla Scuola Mosaicisti, nel cuore del mosaico, a Spilimbergo, si respira l’internazionalità del Friuli e si crea un ponte tra la Scuola, il Friuli e i Paesi del Mondo, un ponte preziosissimo dal punto di vista storico, artistico, culturale da condividere come patrimonio di tutti.

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