Dal Friuli … a lieve passo di danza

Un’atmosfera gioiosa regnava lo scorso venerdì 4 aprile, al Fogolar
Furlan di Thornbury, dove sul palcoscenico della sala principale alcuni bambini
in colorati costumi regionali eseguivano con grazia e disinvoltura delle danze
folcloristiche, davanti a estasiati mamme, papà, nonni e amici, che li hanno
accolti con calorosi applausi.
bambini
E’ stato il saggio finale della serie di classi,
per bambini e adulti, di danze folcloristiche tenute la scorsa settimana da due
esperti danzatori e coreografi venuti appositamente dal Friuli: Annadie
Cristale e Benito Tofful di Capriva del Friuli, un piccolo comune in provincia di Gorizia.


I due insegnanti dirigono il gruppo "Primavera" di
Capriva del Friuli, che è composto da bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni di
età, e costituisce il vivaio del gruppo folcloristico degli adulti "Michele
Grion".


"E’ da 30 anni che attendiamo la visita di
coreografi friulani per imparare le vere danze della nostra terra. E’ una
grande gioia avere tra noi Annadie e Benito che con entusiasmo hanno insegnato
le antiche danze ai nostri figli e ai nostri soci e amici", ha spiegato Anna
Fratta che nel 1977 diede vita al Gruppo Folcloristico del Fogolar Furlan, ma
che nel corso degli anni ha perso l’iniziale carica di energia.


Nato dall’interessamento di Anna Fratta e dalle sue
continue richieste il progetto è stato finalmente realizzato grazie
all’Ente Friuli nel Mondo ed ai Fogolar di
Melbourne, Adelaide e Dimbulah (Mareeba, Qld), che sono le città dove si
recheranno i coreografi italiani per continuare la loro opera di promozione
culturale.


Ecco sul palcoscenico 26 danzerini, dai 5 ai 10-12
anni, splendenti nei loro costumi: le bambine, con gonne colorate, grembiule,
camicetta bianca, corpetti neri, scialle variopinto e ricamato e fiore rosso
fra i capelli; i bambini in calzoncini neri, camicia bianca, gilè verde o nero
e fazzoletto rosso al collo, che eseguono con disinvoltura le varie movenze
delle danze: la "Lavandera" allegra e
scherzosa danza tipica di Aviano, nella quale l’innamorato corteggia l’innamorata
anche quando costei lava i panni al ruscello e la "Stajera" una danza
originaria dalla Stiria, importata dagli emigrati che la trovarono affine al
temperamento friulano.


Applausi, ringraziamenti e congratulazioni hanno
accolto la conclusione delle danze: "Ci siamo divertiti a ballare e a indossare
i costumi" hanno detto Madeleine Rametta di 9 anni e Nicolas Ieradi 8 anni,
figli di Rosetta Rametta e Nadia Rigoni, due socie del Fogolar Furlan che hanno
assistito i due coreografi italiani durante le classi: "Abbiamo iniziato a
ballare le danze friulane 30 anni fa con Anna Fratta, ed è con emozione che
siamo qui oggi con i nostri figli a danzare insieme e a continuare la
tradizione folcloristica friulana a
Melbourne, spronati da nuova linfa nella persona di Annadie e Benito". Una
mamma presente, Tania Zamparutti Morison, ha commentato: "Mi è dispiaciuto
moltissimo non aver avuto un’occasione per imparare questo aspetto della
cultura della mia regione d’origine, e sono contenta che i miei figli Matthew e
Liam abbiano partecipato a questa bella iniziativa", mentre sua madre,
Giuliana Zamparutti, originaria di Udine, applaude i nipotini con
orgoglio.

"Mi sento molto emozionato, i bambini sono stati
bravissimi – ha detto Benito al termine della presentazione, soprattutto considerando le poche ore a
disposizione per imparare i vari movimenti, le mamme sono state bravissime nel
cucire e preparare i costumi. E’ stata una magnifica iniziativa in quanto
trasmette i valori della nostra gente e della nostra terra. Le danze friulane
si distinguono dalle altre danze regionali per la grazia dei loro movimenti e
la ricchezza delle musiche che rivelano l’influenza austriaca e ungherese
". Ballare è la grande passione di
Benito e Annadie che danzano da oltre 50 anni e insegnano da 25, partecipando a
manifestazioni folcloristiche in Italia e all’estero. Conclude Annadie: "Nella
nostra zona hanno luogo moltissimi
festival di danze folcloristiche, è importante tramandare le tradizioni
popolari e coinvolgere i ragazzi spronandoli a scoprire la nostra cultura".

 

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