Gerussi : lavorare per i Fogolârs e con i Fogolârs

Nuovo incontro dei Fogolârs Europei a Basilea

Fontanini: La nostra identità una risorsa in più

di Fabrizio Cigolot

I mutamenti incalzano e toccano profondamente anche il mondo dell’emigrazione. Le generazioni si susseguono e non è facile tenere il passo dei cambiamenti introdotti da nuovi modelli culturali e sociali ma anche dalle problematiche economiche. Cambiamenti che non sono mai mancati, è vero, ma che si manifestano in misura sempre più accentuata e soprattutto più rapida sul presente e si proiettano con forza sul futuro.
Il modello dei Fogolârs rimane certamente valido, ma il libero volontariato, che viene da lontano e che tanti meriti e successi ha conseguito, non è esente dal peso degli anni. Si fa spazio l’esigenza di nuovi modelli di aggregazione, duttili ed efficaci, rispondenti ai diversi modelli culturali ma anche alla realtà e alle vocazioni di ciascun Fogolâr e dell’area geografica in cui esso è inserito. I Presidenti dei nostri sodalizi, forti delle loro qualificate esperienze, sono pronti ad accogliere la sfida del cambiamento ma vogliono capire anche in quale direzione intende muoversi l’Ente, perché Ente e Fogolârs sono due realtà inscindibili, quasi due facce della stessa medaglia. Quel che col passare del tempo rimane, comunque, immutato è l’orgoglio unito alla responsabilità nel tenere alta la bandiera dell’identità friulana che costituisce premessa e fine dell’operare di ognuno.
Su questi temi si sono ritrovati nuovamente, dopo i riusciti meeting di Budapest/Bratislava e di Mulhouse dello scorso anno, i Presidenti dei Fogolârs europei.
Nell’accogliente sede di un hotel del centro di Basilea, con l’efficiente e premuroso supporto degli amici del locale sodalizio, ottimamente diretti dal Presidente, Argo Lucco, si sono ritrovati in tanti insieme al Vice Presidente Vicario, Alido Gerussi, al Presidente della provincia di Udine, on. Pietro Fontanini e al direttore dell’Ente, Fabrizio Cigolot.
Il confronto è stato aperto dal Presidente della Provincia, on. Pietro Fontanini, con un accorato e apprezzato appello all’identità e ai valori del popolo friulano: "Oggi, come un tempo, il Friuli può crescere di più se i Friulani del mondo rimangono uniti e vicini alla terra natale – egli ha detto – ma si deve anche promuovere e sostenere un nuovo concetto di friulanità, quello che consenta di unire vicendevolmente tutte le nostre presenze, ovunque esse si trovino ad operare". Una strategia di fondo ripresa dall’articolato intervento di Alido Gerussi, alla sua prima uscita ufficiali nella veste di Vice Presidente Vicario, che, in modo chiaro e pragmatico, ha fissato tre precisi impegni nell’agenda dei lavori di ‘Friuli nel Mondo’:
– mettere a disposizione dei Presidenti dei Fogolârs l’intera rete dei collegamenti di cui dispone l’Ente, affinché ciascuno possa liberamente utilizzarla per le attività e le iniziative del proprio sodalizio (condividendone, ovviamente, la notizia all’Ente);
– promuovere la partecipazione delle nuove generazioni, favorendo, in particolare, la mobilità dei giovani friulani nel mondo, attraverso uno scambio diretto fra famiglie e Fogolârs;
– rilanciare la comunicazione, attraverso tutti i mezzi – giornale, internet, posta elettronica – per dare spazio sia alla presentazione degli eventi (e non solo, come adesso accade, alla cronaca una volta realizzati) sia alla diffusione di proposte e segnalazioni di qualsiasi settore (commerciale, culturale, associazionistico) che possano comunque favorire i contatti e le relazioni fra i Friulani nel mondo.
Tre proposte concrete, emerse da un confronto franco, preciso e diretto, come sanno essere sempre i Friulani, animato dai tanti Presidenti presenti.
Testimonianze e riflessioni sono state portate da Mirko Ribis, presidente del nuovo Fogolâr di Bratislava (Slovacchia), da Danilo Vezzio di Lione (Francia), che ha richiamato il decisivo ruolo che l’Ente deve sempre più assumere nel rapporto con i sodalizi aderenti, Giovani Moret di Zurigo (Svizzera), che ha aperto la presenza e la collaborazione del proprio sodalizio anche sul fronte della promozione delle relazioni economiche attraverso l’adesione all’Associazione degli Imprenditori Italiani in Svizzera, dello stesso padrone di casa di Basilea, Argo Lucco, che ha ricordato la vitalità del proprio sodalizio e l’importanza delle relazioni instaurate con le realtà locali più qualificate.
Non è mancata la critica, espressa sempre in termini costruttivi, nel richiamo, soprattutto, agli sforzi spesso rilevanti espressi dal volontariato per alimentare le attività dei Fogolârs, ma è stata soprattutto la proposta e la voglia di ritrovarsi e di proseguire nel cammino intrapreso insieme ad emergere, in un rinnovato clima di dialogo e di reciproca fiducia.
Due sono le parole chiave individuate dal Vice Presidente Vicario, Gerussi, per rispondere alle tante sollecitazioni proposte da Oreste D’Agosto di Mulhouse (Francia), Oriano Dal Molin di Liegi (Belgio), e da tutti gli ‘svizzeri’ Giuseppe Chiararia (Ginevra), Mario Buttazzoni (Friburgo), Luciano De Stefano (Zugo), Sergio Paronitti (Bienne), Enzo Fornasiere (Berna) Antonio Steffanon (Lucerna): autonomia e coordinamento.
Autonomia per consentire a tutti e a ciascuno di promuovere la presenza, il ruolo e le vocazioni del proprio Fogolâr, ma anche il coordinamento – promosso e garantito dall’Ente – che solo far crescere la dimensione ‘cence confins’ della nostra identità friulana, come recita la scritta di recente riportata sul logo di ‘Friuli nel Mondo’.
‘In questo primo incontro – chiosa Gerussi – ho potuto confermarmi nella convinzione che ci sono grandi potenziali nei Fogolârs. Ho avuto modo di conoscere tanti presidenti e mi sono reso conto anche delle aspettative che essi ripongono nell’Ente. E’ chiaro che Friuli nel Mondo non potrà che essere sempre più a loro fianco con risposte sollecite e concrete’.
La strada, dunque, è imboccata ed il cammino di Ente e Fogolârs europei prosegue con impegno per contare di più!

 


L’arte del Mosaico di Spilimbergo in mostra a Basilea


Nel corso della breve ma intensa visita a Basilea, i partecipanti al Congresso dei Fogolârs europei, hanno potuto anche apprezzare una bella selezione di opere delle Scuola del Mosaico di Spilimbergo promossa fra le iniziative del cinquantesimo anniversario di fondazione del locale Fogolâr, ‘il più antico della Svizzera e secondo in Europa’, come ha tenuto a ricordare il suo presidente, Argo Lucco.
"La mostra – ha informato, anzitutto, il Presidente della Provincia di Udine, on. Fontanini – è stata organizzata grazie ad un diretto contributo finanziario della Provincia di Udine concesso in segno di riconoscenza verso quanto i nostri emigranti in Svizzera, anche nei momenti più difficili, hanno fatto in favore della terra natale e, dall’altro, per quanto tuttora essi fanno per mantenere sempre vivo quello spirito che, pur col passare del tempo e delle generazioni, continua ad unirli al Friuli’.
E’ stato, poi, Alido Gerussi, questa volta nella veste di Presidente della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, a far da guida ai Presidenti dei Fogolârs nella visita alla mostra, ospitata nella prestigiosa sede centrale dell’antica Università di Basilea, per volere del Rettore stesso, prof. Antonio Loprieno.
"Le opere – ha spiegato il Presidente Gerussi – ripercorrono i vari periodi della storia del mosaico – romano, bizantino, moderno e contemporaneo – e costituiscono una piccola ma completa selezione della varietà e della qualità del lavoro dei suoi mastri ed allievi".
Incalzato dalle domande dei presenti, il Presidente Gerussi, con particolare soddisfazione, ha altresì ricordato che "oggi la Scuola di Spilimbergo è punto di riferimento di livello mondiale per la formazione di professionisti e la divulgazione dell’arte del mosaico. Sono decine e decine gli allievi ed i maestri che vi operano, provenienti dai più lontani Paesi, ed esporta opere d’arte nei luoghi più significativi – da New York a Tokio – coniugando la migliore tradizione friulana con le tecniche più innovative e confrontandosi con successo nei più diversi settori, dall’architettura al design, dall’arte contemporanea al restauro".
"La mostra, completa delle strutture espositive, realizzate dal Fogolâr di Basilea – ha infine, annunciato il Presidente Gerussi – verrà posta a disposizione gratuita di tutti i Fogolârs e, con le opportune modalità organizzative che si concorderanno, potrà essere presentata in qualsiasi città". (F.C.)

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