Grande festa a Bruxelles per il 35° del Fogolâr

Il Fogolâr di Bruxelles è sicuramente uno fra quelli che in Europa contano il maggior numero di soci, ma anche fra i più attivi ed organizzati e, in occasione del trentacinquesimo anniversario della sua costituzione, ha dato nuova prova di queste qualità e del grande spirito che, pur col passare del tempo e delle generazioni, unisce i suoi aderenti.
Hanno risposto in più di trecento, infatti, all’invito del dott. Domenico Lenarduzzi, figura fra le più autorevoli ed ascoltate della presenza friulana nel mondo e ‘storico’ presidente del sodalizio: ricopre tale carica fin dalla sua nascita avvenuta nel lontano 1974!


Fra i soci, i loro famigliari e gli amici del Fogolâr, nella grande sala di Anderlect, località dell’immediata periferia della capitale belga, non ha voluto mancare il Presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, anche nella veste di vice presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e con lui erano presenti anche i presidenti dei Fogolârs di Mulhouse, Oreste D’Agosto, e di Liegi, Gianluigi Zanier, oltre ai vertici di altre associazioni italiane ed all’intero Ufficio della Regione Friuli Venezia Giulia di Bruxelles, con in testa il Coordinatore, dr. Giorgio Perini. Hanno partecipato,altresì, alcune autorità belghe tra cui gli Assessori del Comune di Anderlecht signore Cassart e Peetermans.


Un incontro che ha consentito di apprezzare l’ottima cucina, con piatti e vini rigorosamente friulani, il coinvolgente accompagnamento musicale del cantante Giovanni Miani, invitato per l’occasione, ma, soprattutto, di vedere riaffermati in forma vera e spontanea i sentimenti di unione e di solidarietà che uniscono i friulani, ovunque nel mondo.
Una solidarietà che si rinnova costantemente, con tante iniziative, nella vita del Fogolâr – ha ricordato il Presidente Lenarduzzi – e che nel terremoto che colpì il Friuli nel ’76 ha trovato la massima espressione, come in nessun altro evento calamitoso registrato in Italia. ‘E’ significativo, in proposito – egli ha rilevato – che il Centro Sociale di Gemona del Friuli, costruito grazie ai fondi ed all’impegno dei Friulani di Bruxelles e delle Istituzioni Europee , sia divenuto la sede della "Casa d’Europa del Friuli’. Il Fogolâr di Bruxelles ha facilitato, per un periodo, i contatti della nostra Regione con le Istituzioni Europee, ora institulizzate con l’Ufficio di Collegamento del FVG a Bruxelles, rendendosi disponibile nell’accogliere ed accompagnare i rappresentanti friulani e dei Fogolârs di tutto il mondo in visita in quella che è considerata anche la capitale delle Istituzioni Comunitarie.
La sua sede al 647 di Chaussèe de Louvain ospita anche un Udinese Club e settimanalmente i suoi soci si raduno per seguire in diretta, su di un grande schermo, le partite di calcio della squadra bianconera nel massimo campionato nazionale.
Ma, sulla scorta del grande successo registratto dai viaggi organizzati annualmente in diverse regioni europee e italiane – Sicilia, Campania, Puglia, Umbria, Marche, ecc. – Lenarduzzi ha voluto anche lanciare pubblicamente il progetto di un’apposita Crociera da realizzare nel Mediterraneo per i Friulani nel mondo: un modo per far conoscere i diversi Fogolârs fra loro ed unire ancor di più tutte le nostre comunità, andando alla scoperta delle radici della nostra civiltà.
Il riconoscimento delle istituzioni e dell’Ente Friuli nel Mondo, per quanto realizzato e peri tanti progetti in cantiere, è stato portato dal Presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini. Nel suo intervento egli ha ricordato la consolidata presenza dei nostri conterranei in Belgio, partiti ‘con la valigia di cartone’ nel primo e nel secondo dopoguerra per affrontare un durissimo lavoro nelle miniere di carbone o nell’edilizia, ed ha voluto rendere merito non solo dello straordinario contributo da loro reso allo sviluppo del paese ospitante e della stessa nostra regione, ma, soprattutto, onorare l’esemplare attaccamento che tuttora essi conservano ai valori, alla lingua, alla cultura ed alle tradizioni del Friuli.
Il Presidente Fontanini ha sottolineato come "l’operoso impegno e la perseverante dedizione del Presidente Lenarduzzi, dei soci e degli amici del Fogolâr di Bruxelles costituiscano un esempio per tanti nostri sodalizi – giovani e meni giovani – e, soprattutto, un concreto motivo per nutrire fiducia nel futuro che potrà attendere ciascuno di loro e l’insieme delle relazioni fra il Friuli e le proprie comunità residenti all’estero".


"La Provincia di Udine e l’Ente Friuli nel Mondo guardano, quindi, al Fogolâr di Bruxelles – non diversamente che ad ogni altro Fogolâr – in una prospettiva nuova: non solo come ponte per tenere uniti al Friuli i suoi conterranei, ma come snodo di una rete destinata ad unire tutte le comunità friulane nel mondo: la sfida che oggi vogliamo cogliere – ha detto l’on. Fontanini – è quella di favorire la nascita di un sistema di relazioni costante fra i friulani residenti in Patria e tutti quelli che sono all’estero e fra ciascuno di loro che, utilizzando anche le moderne tecnologie, riesca a fare fronte alle insidie della omologazione culturale e mantenere sempre vivi ed attuali i caratteri della nostra identità".
A tale proposito, il Presidente Fontanini ha fatto significativo dono al Fogolâr di Bruxelles della bandiera del Friuli – quella che, sullo sfondo blu, presenta al centro un’aquila gialla rivolta verso destra con le ali aperte – e del catalogo della mostra ‘La Patria del Friuli, un lungo percorso identitario’, realizzata dalla Provincia di Udine che, dal prossimo anno, sarà presentata anche presso i Fogolârs all’estero e che – egli ha preannunciato – sicuramente farà tappa nella città di Bruxelles.
La grande torta, l’estrazione di numerosi premi e il ballo hanno concluso, in un clima di festa, il trentacinquesimo anniversario di un Fogolâr importante e vitale!

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