I 100 anni della Corale “S. Cecilia” di Zoppola (PN)

Un secolo è un periodo di tempo
la cui durata è scandita da 100 anni consecutivi. Un secolo è lungo 10 decenni,
20 lustri e per chi vuol farsene 
un’idea più concreta sono 36.500 giorni e quasi novecentomila ore. E
questa è anche la dimensione della storia della Corale “Santa Cecilia” di
Zoppola.

Siamo nell’agosto del 1911 e, su
iniziativa del conte dott. Francesco Panciera, viene fatto arrivare a Zoppola
il giovane maestro di musica Giuseppe Pierobon con l’intento di costituire un coro parrocchiale e la locale Schola Cantorum “S. Cecilia”.

Altro fatto rilevante si ha nel
1912 quando viene installato il nuovo organo Mascioni nella Chiesa
Parrocchiale: strumento principe della futura attività musicale della Corale.

Alla gente di Zoppola è sempre
piaciuto cantare e il maestro Pierobon assieme al conte Francesco Panciera,
grandi appassionati di musica, si occuparono dell’organizzazione di una Corale
vera e propria con la funzione principale di accompagnare con i canti le Messe
importanti dell’anno liturgico.

Sin dagli inizi la Corale è stata
una vera attrattiva, si stava bene ed il clima era familiare. Eppure non doveva
essere tanto allettante partecipare alle prove in cui il conte Francesco, che
presiedeva la preparazione, costringeva tutti a lunghi solfeggi prima di
iniziare il canto.

Per quell’epoca è stata anche una
Corale innovativa in quanto sin dagli inizi è un coro misto nonostante, dal
lato liturgico, fosse proibito dalle leggi canoniche. Per ovviare a ciò furono
realizzate due scale di accesso alla cantoria posta a lato dell’organo: a
destra si posizionarono gli uomini e a sinistra le donne.

La Corale assurge alla notorietà
nazionale, nel novembre 1919 ad Aquileia (su invito di mons. Celso Costantini –
futuro cardinale), in occasione della commemorazione dei caduti della guerra
alla presenza del generale Badoglio, della Duchessa e del Duca d’Aosta.

La Corale era parte integrante
della vita paesana e non si poteva sentire estranea a nessuna delle circostante
liete e tristi che toccavano la realtà di Zoppola: un ricordo particolare lo ha
riservato sempre ai vari cantori in partenza come emigranti e per quanti sono caduti
nelle guerra.

Uno speciale legame, sin dagli
inizi, si crea con la famiglia dei conti Panciera: per anni la sede è ospitata
all’interno del castello e i suoi proprietari sono i primi sostenitori, solerti
e continui. Alla morte, nel 1940, del conte “Cesco” il successo sociale della Corale si può riscontrare con i ben
140 cantori aderenti.

Passano gli anni e, nel 1943, anche
l’Amministrazione Comunale riconosce l’attività sociale della Corale intitolando
proprio a Santa Cecilia il vicolo che portava alla sede. A quei tempi, era noto
a tutti in paese che la luce accesa fuori dalla sede era il segnale che in
quella sera si uavano le prove.

Di quegli anni pionieristici si
ricordano anche le varie trasferte in occasione di concerti: gli spostamenti
avvenivano sempre con carri, carrette e biciclette; solo per la destinazione di
Aquileia fu fatta un’eccezione perché si utilizzarono 2 camion.   

Per anni il Pierobon incarna su
di se sia il ruolo di maestro di musica della Corale sia la carica di
presidente dell’associazione. Negli oltre settant’anni di attività, oltre all’impegno
principale che lo lega alla Corale zoppolana, è altresì promotore della nascita
di molte altre attività corali nell’intero territorio della Diocesi di
Concordia-Pordenone ed anche nelle provincie di Udine e Trieste.

Fra gli anni ’70 e ’80 la Corale
soffre di un periodo di smarrimento con il calo dei consensi e una riduzione
delle attività. Si reagisce stabilendo nuovi e più preziosi obiettivi che
obbligano a mettere mano all’organizzazione, alla direzione e non ultimo ai
contenuti artistici.

Nel 1986, all’età di 92 anni, si
spegne il maestro Pierobon. Già nel 1982, per l’età avanzata del Pierobon il
ruolo di maestro della Corale era stato assunto da Franco Colussi: è questo un
periodo transitorio. Nel 1989 il direttore Colussi, per motivi di salute, è
costretto a lasciare e la direzione della Corale viene assunta dal giovane maestro
Giorgio Molinari.

In
questi anni, senza che sia tralasciato quanto era già patrimonio corale
acquisito di tipo prettamente religioso-liturgico, è stato preparato e
continuamente rinnovato un repertorio che comprende brani di polifonia sacra e
profana, spiritual, canti popolari nazionali ed esteri. In stretta
collaborazione con Enti e Associazioni, la Corale ha promosso scambi culturali
con gruppi corali jugoslavi, greci ed austriaci.

La
Corale “S. Cecilia” ha eseguito concerti in varie località sia nelle regioni
del triveneto che all’estero: si ricordano quelli svoltisi nella città belga di
Gand e  nella  città  austriaca  di  St. Georgen.  Nel  1999  ha partecipato al VII Concorso Corale
Internazionale di musica

sacra “G. P. da Palestrina” in
Roma.
Nel 2000, in occasione del Giubileo, ha eseguito
concerti in varie località della provincia di Pordenone.

Nell’ottobre
2003, in collaborazione con il Comitato Pro-Lebbrosi, ha animato la Santa Messa
nel Duomo di Bressanone (BZ) in occasione della Giornata Missionaria Mondiale,
e nel

novembre dello stesso anno ha
presentato una serie di concerti in Croazia.
Nel 2004 si è esibita a Marcellina (Roma)
nell’ambito della XXV Rassegna Internazionale di Polifonia e Canto Popolare.

Ha
partecipato a ben cinque edizioni del Festival Internazionale di canto corale
Alta Val Pusteria.
Nell’ultimo decennio ha preso parte al Progetto
“Musae” – percorsi culturali in provincia – organizzato dall’Assessorato alla
Cultura della Provincia di Pordenone.

Nel
2006 si è esibita con onore al 1° concorso internazionale per cori misti in
Malgrat de Mar (Spagna).

La
Corale organizza annualmente e partecipa alla rassegna corale denominata
“Concerto di S. Valentino” in Zoppola.

Nel
giugno del 2007 è stata chiamata a solennizzare la cerimonia di inaugurazione
del restaurato organo dell’Arcipretale di S. Martino di Zoppola. Nello stesso
anno incide il suo primo CD musicale.

Sempre
disponibile per eventi e celebrazioni, esegue una quindicina di concerti
l’anno, per metà dei quali accompagnata da illustri maestri strumentisti e
gruppi musicali. Specie in occasione delle festività religiose, quali Natale e
Pasqua, è spesso invitata ad esibirsi in concerti da vari Enti ed Associazioni.

Per i 100 anni dell’Associazione
Corale “S. Cecilia” di Zoppola è stato dato alle stampe un elegante e
documentato volume  dal titolo “100 anni di musica e storia, un patrimonio
di religiosità e cultura.
Quale ideale coronamento alle celebrazioni del
centenario, è stato proparato un solenne concerto, tenuto nella Concattedrale
di S. Marco di Pordenone, proposto all’insegna del tema conduttore “La
Musica: crocevia di Culture” che ha visto protagonisti la Corale S.
Cecilia di Zoppola e l’Orchestra “San Marco” di Pordenone diretti dal
maestro Giorgio Molinari, progetto ambizioso e impegnativo, volto a celebrare,
all’insegna del grande repertorio sinfonico corale sacro del Settecento,
l’importante anniversario.

Chi sfoglierà il libro ‘dei
cent’anni’ all’interno vi troverà una chicca: Alberto De Rosa (un ‘vecchio’
cantore) ha scritto e Victor Mio (nipote della “Bianca”, assidua componente della Corale) ha musicato il testo “Al ven di lontan chel ciant”, un vero e
proprio inno con l’originalità che è stato scritto e musicato a Toronto dove i
due zoppolani sono emigrati.

Adesso che per la Corale
si è iniziato il secondo secolo di attività, quale segno benaugurante per il
futuro, faccio mia una citazione di Padre David Maria Turoldo: “Virtù salvatrice di umanità sempre più
rara è il cantare. Per questo, quando un popolo canta, c’è da sperare ancora. E
sarà persino inutile disperare quando non si udranno più i canti….. Nulla di
più educativo di una scuola di canto: una scuola certamente severa che insieme

alle voci affina le anime e impreziosisce i sentimenti e i rapporti.
Nulla di più rappresentante che ascoltare un canto la sera: un canto di un
coro!!!”

 

Claudio PETRIS

 

Foto:

A-Logo
del ‘centenaio’

B-Concerto
nella Sala Consiliare della Provincia di Pordenone

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