I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni.

Prosegue con successo, anche in Brasile, l’attività progettuale dell’Ente a sostegno delle giovani generazioni di origine friulana.

I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni. Seminario giovanile Brasile – Friuli Venezia Giulia: esperienze di scambi studenteschi. Santa Maria — Rio Grande do Sul (24 -29 marzo 2009)
La città brasiliana di Santa Maria, “il cuore del Rio Grande do Sul”, e centro d’adozione di una attiva ed organizzata comunità di origine friulana ha ospitato nei giorni 26 – 28 marzo 2009 un’importante iniziativa giovanile promossa dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il locale Circolo Friulano e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio Identità Linguistiche e corregionali all’Estero. Il seminario ha visto la partecipazione di 120 giovani brasiliani di ascendenza friulana, accompagnati dai presidenti dei sodalizi brasiliani facenti capo alla rete dei Fogolars Furlans in Brasile, alla presenza di un corpo istituzionale del massimo livello, rappresentato dal Console Generale d’Italia a Porto Alegre, dott.Francesco Barbaro e da esponenti del Governo dello Stato del Rio Grande do Sul, della città di Santa Maria e del mondo accademico e scolastico dell’intera regione. La manifestazione ha beneficiato della partecipazione di nutrita delegazione friulana composta da Edouard Ballaman, Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, da Sandro Burlone (Capo di Gabinetto del Consiglio della Regione F. V.G), da Oldino Cemoia (Rettore del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale), da Raffaele Franzese (Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico per il Commercio, il Turismo e per Geometri “Sebastiano Satta” di Macomer-Nuoro), da Rodolfo Malacrea (Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale “Arturo Malignani” di Udine), da Paolo Battigello (Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario e Commerciale “Paolino d’Aquileia” di Cividale), da Daniele Cortolezzis (Presidente del Consiglio Comunale di Udine), da Federico Vicario (Dirigente dell’Ente Friuli nel Mondo e Delegato del Rettore dell’Università di Udine), da Stefano Battello (studente universitario Friulano) e da Christian Canciani (Funzionario dell’ Ente Friuli nel Mondo).


L’emigrazione friulana nella sua lunga storia ed evoluzione ha determinato anche in Brasile una diffusa, ma spesso dimenticata e sottostimata, presenza di intere generazioni di figli, nipoti e di pronipoti di friulani che oggi costituiscono un’incredibile potenzialità in termini umani, culturali e professionali. E’ in quest’ ottica che va inquadrato il grande sforzo organizzativo e logistico che ha portato alla realizzazione dell’incontro che ha visto i 120 ragazzi come assoluti protagonisti stimolandoli a sentirsi testimoni e promotori dei valori che da sempre caratterizzano la presenza friulana nel mondo. Duplice è stata la finalità perseguita da Friuli nel Mondo: da una parte l’obiettivo di ascoltare “la voce” dei giovani friulani del Brasile, per capire e meglio focalizzare le future politiche di intervento da adottare, sollecitando anche di conseguenza il ricambio generazionale e la rivitalizzazione dell’associazionismo in Brasile. Dall’altra l’opera, non meno delicata, di riscoperta e riappropriazione della storia e cultura di origine. Il seminario in questo senso ha voluto gettare le basi per rendere i giovani consapevoli della loro identità friulana e del valore delle loro radici, edestando il sentimento di appartenenza e di interesse nei confronti della terra dei propri avi. Ai componenti la delegazione è spettata quindi la sfida e il compito di presentare una visione aggiornata e moderna, e per i più sconosciuta, del Friuli Venezia Giulia, promuovendo al contempo la cultura della friulanità e delle sue tradizioni attraverso un continuo scambio di esperienze e informazioni.

I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni

Al termine del rituale dei saluti delle autorità brasiliane e friulane convenute, ha preso la parola, in rappresentanza del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo on. Santuz, il prof. Oldino Cernoia, Rettore del Convitto Nazionale P. Diacono di Cividale. Cernoia, definendo il seminario una tappa fondamentale della “strategia verso i giovani” promossa dall’Ente, e ricordando tutta la fortunata serie di progetti e iniziative che hanno coinvolto centinaia di ragazze e ragazzi friulani di tutto mondo, ha illustrato gli scopi del progetto e sottolineato la centralità della formazione in senso lato, invitando i partecipanti a cogliere tutte le opportunità formative offerte dal sistema accademico, scolastico ed educativo regionale.

I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni

Al termine del rituale dei saluti delle autorità brasiliane e friulane convenute, ha preso la parola, in rappresentanza del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo on. Santuz, il prof. Oldino Cernoia, Rettore del Convitto Nazionale P. Diacono di Cividale. Cernoia, definendo il seminario una tappa fondamentale della “strategia verso i giovani” promossa dall’Ente, e ricordando tutta la fortunata serie di progetti e iniziative che hanno coinvolto centinaia di ragazze e ragazzi friulani di tutto mondo, ha illustrato gli scopi del progetto e sottolineato la centralità della formazione in senso lato, invitando i partecipanti a cogliere tutte le opportunità formative offerte dal sistema accademico, scolastico ed educativo regionale. 

 

Il giorno successivo protagonisti indiscussi i giovani delegati. Particolarmente significative si sono rivelate le testimonianze di quei ragazzi che, per aver sperimentato in prima persona l’esperienza di soggiorno e studio in Friuli, hanno esaltato l’utilità e l’importanza dell’esperienza vissuta nella “piccola Patria” come momento di riappropriazione di un modello di vita e di affinità culturale e facendo riferimento a un senso dell’orgoglio prima sopito e poi riemerso. Molte sono state le proposte operative avanzate che hanno in seguito trovato il loro momento di orientamento, sintesi e proiezione nei quattro tavoli tematici di lavoro coordinati dalla dott.ssa Giulia Farfoglia, dai prof. Federico Vicario e Oldino Cernoia, e dal dott. Daniele Cortolezzis.

I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni

La volontà di non disperdere le richieste e le aspettative espresse dei giovani, il desiderio, al contrario, di avvalorarle e il bisogno di accorciare le distanze hanno trovato immediata attuazione nel collegamento in videoconferenza con la sede di Udine dell’Ente Friuli nel Mondo. Alla presenza del Presidente dell’Ente, on. Santuz, dell’Assessore Regionale, dott. Molinaro, del Presidente della Provincia di Udine, on. Fontanini, del Rettore dell’Università di Udine, prof.ssa Compagno, del Presidente della Fondazione CRUP, dott. D’Agostini, e della dirigente della Regione, dott.ssa Zuccolin, i giovani hanno avuto l’opportunità di ribadire le proprie aspirazioni manifestando il desiderio di partecipazione nelle fasi di elaborazione progettuale ed il diritto ad essere ascoltati ed informati. I dirigenti regionali, esprimendo l’apprezzamento per la maturità e la vivacità delle riflessioni, hanno preso atto della potenzialità e della concretezza delle proposte provenienti dal Brasile, elogiando l’Ente e il Prof. Josè Zanella per aver offerto spazio e visibilità a tanti giovani meritevoli. Entusiastico e lusinghiero anche l’intervento del Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, on Eduard Ballaman, attento osservatore ed acuto relatore durante tutti i due giorni di lavori del seminario. L’on. Ballaman ha manifestato apertamente l’emozione e l’ammirazione scaturite dal confronto con i giovani e ha promesso agli stessi di fare tesoro dell’esperienza acquisita, rimarcando alla platea istituzionale udinese collegata in videoconferenza la volontà di farsi portavoce delle istanze emerse dal seminario e di finalizzarle nelle sedi rappresentative ed istituzionali competenti. 

I giovani e la trasmissione della cultura fra le generazioni

Dal seminario si sono evidenziate interessanti analisi e riflessioni. I giovani partecipanti hanno fatto emergere tutta la loro friulanità e l’orgoglio delle origini, manifestando un grande entusiasmo ed una disposizione alla collaborazione ed al trasferimento delle proprie idee ed energie; hanno evidenziato il desiderio di acquisire una maggiore consapevolezza della propria storia e di approfondire la conoscenza della cultura e delle tradizioni friulane, l’apprendimento della lingua italiana e di sfruttare appieno tutte le opportunità di mobilità studentesca. Sarà compito prioritario dell’Ente Friuli nel Mondo interrogarsi sulle strategie da adottare per rendere operative le indicazioni scaturite da tutti gli interventi e per attivare in maniera organica tutti i meccanismi e le sinergie di rete fra i giovani friulani brasiliani e del mondo.  

 


 

 

 

 

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