Inaugurata la terza edizione del corso “Valori identitari e imprenditorialità”

L’ Università degli Studi di
Udine e l’Ente Friuli nel Mondo hanno accolto i 14
giovani laureati provenienti dall’Argentina e dal Brasile.

Udine, 4 giugno 2012 – Sono
arrivati in Friuli da Brasile e Argentina per conoscere la terra di origine dei
loro nonni e bisnonni e sviluppare una cultura aperta all’innovazione, alla
lingua italiana, al friulano e per costruire un know how spendibile al ritorno nel Paese di provenienza.
L’Università di Udine ha accolto anche quest’anno i 14 laureati discendenti di
emigrati friulani in Argentina e Brasile che stanno frequentando il Corso di
perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”, destinato a giovani
laureati e organizzato per il terzo anno consecutivo con la collaborazione
dell’Ente Friuli nel Mondo, con il sostegno dell’Erdisu e dei tre soggetti che
hanno coordinato il tirocinio (Confindustria, Associazione Piccole e Medie
Industrie e Associazione Cooperative Friulane). Il Corso, attraverso
un’efficace amalgama di discipline, offre un percorso “identitario”, fornendo
conoscenze linguistiche, artistiche e storico-culturali, territoriali di area
friulana e italiana, e “imprenditoriale” (http://corsofirb.uniud.it).

Questi i nomi dei 14 corsisti, 8
argentini e 6 brasiliani: dal Brasile Juliana Aita Lucio, Vanderleia Alberton,
Luciana Seeger Bortoluzzi, Betyna Maieron Turcatto, Adriele Martins, Carla De
Nardi Trevisan; dall’Argentina Lorena Alejandra Copetti, Samanta Dell’Acqua,
Maria Florencia Dominchin, Maria Emilia Gobbo, Lorena Virginia Pautasso, Ferdinando
Rizzi Chiarandini, Carina Natalia Serafini, Veronica Soria Zamparo. Ad
accoglierli oggi a palazzo Florio c’era il rettore Cristiana Compagno che ha
sottolineato come «la riscoperta dell’identità diventa forma e strumento per
guardare avanti insieme verso nuovi e innovativi percorsi» ricordando come,
anche con questo percorso di alta formazione, l’Ateneo friulano sia fedele alla
sua missione di diffusione della cultura e della lingua friulana così come
sancito dallo Statuto.

All’incontro erano presenti il
presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Pietro Pittaro, il presidente della
Provincia Pietro Fontanini, il vicedirettore
regionale Relazioni internazionali e comunitarie Giuseppe Napoli,
il direttore del dipartimento di Studi umanistici Vittorio Formentin, Vincenzo
Orioles e Raffaella Bombi dell’Ateneo friulano. Sono inoltre intervenuti Michele Bressan, presidente del Gruppo Giovani
Imprenditori-Associazione Piccole Medie Industrie di Udine, Matteo Tonon,
vicepresidente Confindustria Udine, Paola Benini, vicepresidente
dell’Associazione Cooperative Friulane di Udine, don Alessio Geretti, curatore
della mostra di Illegio “I Bambini e il cielo”, Renzo Mattioni, coordinatore
territoriale Fvg dell’Accademia italiana della cucina, il sindaco di Gemona
Ivano Benvenuti, il senatore Mario Toros, il delegato del rettore ai rapporti
con l’America Latina Mario Sartor.

 

«Il progetto – ha sottolineato il
direttore del Corso, Raffaella Bombi – risponde all’esigenza, manifestata a
partire dagli anni Settanta dalle giovani generazioni, figlie degli emigrati
friulani compiutamente integrati nei Paesi di immigrazione, di rinsaldare i
legami con le proprie radici». Il Corso, della durata di 250 ore, di cui 100 di
tirocinio, e del valore di 30 crediti formativi universitari, si avvale del
modello didattico blended con lezioni in e-learning che si sono svolte nel
periodo antecedente l’arrivo in Italia dei corsisti (dal 2 al 28 maggio)
attraverso videolezioni e attività on line. Lezioni in presenza, tirocini,
conferenze e seminari daranno la possibilità agli studenti di seguire un
cammino di ritorno e di riattivazione dell’identità friulana e italiana, un
percorso formativo innovativo nei contenuti e nei metodi didattici.

L’iniziativa è stata avviata
nell’ambito al progetto ministeriale Firb 2009-2012 “Perdita, mantenimento e
recupero dello spazio linguistico e culturale nella 2a e 3a
generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità. La lingua
e cultura italiana valore e patrimonio per nuove professionalità nelle comunità
emigrate”, coordinato per Udine da Vincenzo Orioles e a livello nazionale da
Massimo Vedovelli, rettore dell’Università per stranieri di Siena, dagli atenei
di Salerno, della Tuscia e della Calabria.

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