La Bibie di Pre Checo e il Fogolâr Furlan di Verona al Festival Biblico 2014

Tappa
in lingua friulana per la manifestazione giunta, con successo, alla decima
edizione

 

Festival Biblico: la manifestazione,
giunta alla decima edizione acquisendo importanza nel tempo,  è nata a Vicenza nel 2005 ed  e’ stata condivisa nel  tempo anche da altre città venete, portando
una proposta contemporanea per scoprire o riscoprire la Bibbia, i Vangeli, i
valori del Cristianesimo, ma anche i valori etici e umani in genere, l’amore
per la cultura, la lettura, la riflessione, la conoscenza.

Nel calendario presentato da Verona,
l’associazione Fogolâr Furlan presieduta da Enrico Ottocento ha incorniciato,
col suo Gruppo Corale  in costume, diretto
dal maestro Claudio Tubini,  la lettura
in lingua friulana dell’episodio delle “Nozze di Cana”, tratto dal Vangelo di
Giovanni, con il dotto intervento del teologo Ezio Falavegna ed il supporto
delle Suore Paoline della  sede cittadina,
rappresentate  dalla superiora, sr.
Marialba Moro, originaria di Mereto di Tomba; all’incontro ha partecipato anche
Mons. Giancarlo Grandis – presidente del Festival Biblico e vicario alla
cultura della Diocesi di Verona – che, dopo aver mirabilmente illustrato lo
spirito del Festival,  ha ricevuto una copia
della Bibbia tradotta in friulano dalle mani di Silvia Placereani,  vice Presidente del Fogolâr di Verona,  figlia del socio Antonino e parente di quel Pre
Checo Placereani promotore ed iniziatore della traduzione della Bibbia in
friulano, per «favelâ cun Diu» nella
stessa maniera in cui si parla col padre e con la madre.

I canti in friulano, la lettura a più voci, la consegna della Bibbia e
il commento esegetico hanno rappresentato un momento prezioso nell’ambito del
Festival: un incontro affollato ma nel contempo intimo, che ha abbinato la
tradizione popolare con un’interpretazione altrettanto – e giustamente –
popolare del brano. Falavegna , dottore in
Teologia pastorale all’Università Pontificia Lateranense di Roma, ha tratteggiato
con semplicità la figura di un Cristo
“sociale”, spesso descritto in contesti conviviali, a testimonianza
della sua aderenza al quotidiano, alle persone, alla vita reale: durante un
banchetto nuziale, grazie all’intervento discreto e attento di Maria, si compie
il primo miracolo di Cristo: la 
trasformazione dell’acqua in vino.

L’evento che e’ stato ospitato dal “Ristorante Osteria da Ugo”, nel
centro storico di Verona (a due passi dalla sede del Fogolâr Furlan) si è
concluso con  una gradita degustazione
enologica, protagonisti  i  grandi vini autoctoni friulani, dal Refosco
alla Ribolla gialla,passando per il Friulano e lo Schioppettino. 

 

Alessandra Moro

www.fogolarfurlanverona.eu

www.festivalbiblico.it

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