L’Ente Friuli nel Mondo alla BIT

L’edizione 2012 della Borsa Internazionale del Turismo
(BIT) tenutasi alla Fiera di Milano dal 16 al 19 febbraio ha registrato la
presenza ufficiale dell’Ente Friuli nel Mondo. Per la prima volta ha fatto
parte dello stand dell’Agenzia Turismo FVG con una postazione dedicata. Una
presenza assicurata lungo l’intero arco della rassegna da Rita Zancan Del Gallo,
Presidente del Fogolâr Furlan di Firenze e componente del Consiglio Direttivo
dell’Ente.

Numerosa ed autorevole presenza dell’Ente
anche fra gli ospiti ed i testimonial
che si sono avvicendati sul palco dello stand regionale: il Presidente Pietro Pittaro, il
Vice Presidente e Presidente della Provincia di Udine On. Pietro Fontanini, oltre
ad Alido Gerussi, Presidente della Scuola Mosaicisti, Antonio Devetag,  Assessore alla Cultura del Comune di
Gorizia.  

La BIT è la più importante rassegna del
turismo in Italia che ha accolto quest’anno 2.287 espositori con 5.500
offerte turistiche di 130 Paesi, proposte su una superficie totale di 100.000
mq a 60.000 operatori professionali.  

Lo stand regionale, fra i più visibili ed
apprezzati per allestimento e fruizione degli spazi, ha promosso le eccellenze artistiche,
storico-culturali, enogastronomiche
e paesaggistiche
del Friuli Venezia attraverso un ricco programma di attività e appuntamenti.

La scelta dell’Ente di partecipare nasce nel
quadro di una più ampia collaborazione con TurismoFVG che si va via via
concretizzando, ma anche per dare visibilità alla rete dei Fogolârs che, in
tono con l’allestimento avveniristico dello stand, era plasticamente manifesta
nella rappresentazione computerizzata. Una diffusione  mondiale la nostra che ha
particolarmente attratto i visitatori, assieme all’annuario dei Fogolârs,
apprezzato per veste grafica e formato.

Più ancora voleva essere testimonianza di
questa comunità di uomini e donne che attraverso la vita associativa sono presenza
ed immagine del Friuli, gelosi custodi della sua identità. Si pensi solo al
contributo che i parlanti il Friulano fuori dai confini regionali danno alla
conservazione del patrimonio culturale che questa antica lingua rappresenta.
Voleva essere anche una forma di ringraziamento per quanto, spesso in silenzio
e senza particolare visibilità, hanno fatto e stanno facendo per promuovere il
settore turistico regionale contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed
economico della Regione Friuli Venezia Giulia.

Questo approccio ha dato i suoi frutti, si
sono avvicinati alla nostra postazione, un  “Cjantonut”, tanti
visitatori che tenevano a farci partecipi dei loro legami col Friuli, familiari
e di vita vissuta. Significativo è stato l’incontro con alcuni operatori, anche
 molto giovani, impegnati nel
settore turistico in Italia e all’estero, con nonni friulani che gli hanno
tramandato la lingua e che loro usano come biglietto da visita della friulanità. È con loro che potremo
scrivere la storia di domani.

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