Congresso dei Presidenti dei Fogolars Europei e 40° Anniversario della Festa della Polenta (16 – 18 ottobre Mulhouse, Francia)

Mulhouse, città francese nella regione dell’Alsazia, ha ospitato il 17 e 18 ottobre il congresso dei Presidenti dei Fogolârs Europei. L’iniziativa, organizzata e coordinata dal Presidente del locale Fogolâr Furlan, comm. Oreste D’Agosto, ha visto la presenza di 18 Fogolârs Europei provenienti da Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Svizzera, convocati dall’Ente per radiografare lo stato della friulanità in Europa. Molti i rilievi avanzati dai partecipanti, portatori di idee e proposte raccolte dal Presidente Santuz e dall’Assessore Regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura Roberto Molinaro.
Attualizzare il dibattito sul futuro della friulanità in Europa e rivitalizzare la spinta associazionistica attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni; comunicare il bisogno di rinnovamento senza trascurare e disperdere l’immenso patrimonio storico e culturale facente capo ai Fogolârs: questi gli obiettivi del Congresso dei Presidenti dei Fogolârs Europei promosso nella città alsaziana di Mulhouse dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il Fogolâr Furlan di Mulhouse. L’organizzazione dell’incontro ha riscosso il consenso e l’apprezzamento di tutti i partecipanti che con schiettezza e lealtà non hanno perso l’occasione di illustrare al Presidente dell’Ente Giorgio Santuz e all’Assessore regionale Roberto Molinaro le proprie posizioni dichiarando la disponibilità a persistere in difesa delle comuni radici identitarie per non vanificare anni di impegno in favore della causa friulana. In questa senso si è indirizzato anche il saluto di apertura dei lavori del Presidente Oreste D’Agosto che ha ringraziato calorosamente il Presidente Santuz per la scelta di ospitare il congresso nella città alsaziana e ribadito tutto l’affetto e la collaborazione da sempre dimostrati all’Ente dai friulani in Europa. Santuz dopo aver puntualizzato le linee guida della sua presidenza al timone dell’Ente ed elencato le molte iniziative realizzate in tutto il mondo, ha fatto ordine in merito alla politica operativa dell’Ente in Europa: "un’Europa che nel quadro del fenomeno migratorio si presenta come una realtà multiforme caratterizzata da tradizioni antichissime, ma anche da nuovi fermenti di sviluppo; uno spaccato quindi complesso che richiede un raccordo generale raggiungibile unicamente attraverso l’ascolto e le memorie dei più anziani e ed il coinvolgimento e la relazione con il mondo giovanile all’estero; giovani che per sentire ancora il richiamo delle radici dovranno essere interessati alla friulanità in termini differenti da quelli dei vecchi emigranti. Questa sarà la sfida che dovrà impegnare le future attività di comunicazione e di informazione in uscita da Udine". L’Assessore Molinaro ha esordito in lingua friulana portando il saluto del Presidente della Regione Renzo Tondo ed ha sottolineato l’importanza strategica del congresso con i Fogolârs europei ripromettendosi di fare tesoro delle istanze emerse dal confronto con tutti i delegati. L’Assessore ha evidenziato innanzitutto come il Friuli, forte della presenza di 2 milioni di friulani all’estero e quindi di altrettanti potenziali contatti nel mondo, possa ritenersi privilegiato nella sua proiezione internazionale; riferendosi inoltre al percorso di internazionalizzazione intrapreso dalla Regione ha definito quello dei corregionali all’estero come uno dei pilastri portanti del sistema lamentando tuttavia il fatto che la popolazione residente non abbia una corretta percezione della dimensione dell’emigrazione all’estero e in Europa in particolare. In questo senso l’interrogativo rivolto da Molinaro ai partecipanti è stato chiaro: come rendere questa dimensione una risorsa per la Regione Friuli Venezia Giulia e come focalizzare le dinamiche di relazione utili a coniugare la dimensione dell’identità friulana con l’identità europea? Motivati e concreti gli interventi dei Presidenti che hanno risposto agli stimoli di Santuz e di Molinaro disegnando un quadro della situazione omogeneo e concordante. Al termine del dibattito sono emerse infatti con chiarezza le criticità sollevate dai Presidenti. In primo luogo la comunicazione e l’informazione. Attività che per essere produttive dovranno essere circolari e svolte con maggior sinergia con i friulani all’estero, sfruttando al meglio la tecnologia digitale abbinata in ogni caso ai più tradizionali mezzi di comunicazione. Strettamente correlato al primo aspetto è quello relativo all’inserimento delle giovani generazioni all’interno dei Fogolars e alle note difficoltà di trasmissione dell’identità friulana. La ricerca delle soluzioni pone molti interrogativi e dovrà necessariamente coinvolgere gli interessati, ormai integrati in realtà multietniche e cosmopolite. I Fogolârs quindi, come riconosciuto dagli stessi presidenti , dovranno diversificare e modernizzare le proprie attività e cercare di esporsi verso l’esterno, aprendo l’identità friulana al confronto e integrandola con altre identità regionali. In sintesi, riprendendo le parole dell’Assessore Molinaro: " Friulani con altri, ma friulani comunque".
Con questa motto possiamo ricordare anche la seconda giornata del programma di Mulhouse. Il Fogolâr Furlan di Mulhouse è la più importante associazione regionale italiana della città francese e conta più di trecento soci. La giornata di domenica 18 ottobre ha segnato un’autentica "prova di forza" e un traguardo importante per il sodalizio che ha festeggiato presso il Centro Culturale di Riedisheim i suoi primi 40 anni di attività ed anche il 40° Anniversaro della Festa della Polenta, manifestazione popolare che si ripete annualmente dal 1969, anno in cui tre pionieri friulani, Giovanni Tonello, Candido De Candido e Oreste D’Agosto decisero di dar vita al Fogolâr Furlan. Anche quest’anno a fare gli onori di casa c’era il Presidente del Fogolâr di Mulhouse Oreste D’Agosto supportato dal Comitato direttivo composto dal Vice Presidente Renzo Burelli e dai consiglieri Silvano Toniutti, Dominique Hlil Dell’Agnola, Gilles Petttoello, Franco Franza, Luciano Cescutti, Luigi Gubiani, Valerie Ruffenach, Ildo Bubisutti, Anita Bubisutti-Paolo e Franco Zanitti. La festa è stata un successo e, come da tradizione, si è rivelata un’esaltazione della gastronomia e della cultura friulana: i numerosissimi partecipanti – ben due corriere provenienti dal Friuli hanno raggiunto la località alsaziana! – hanno soddisfatto il palato con polente,lujanis, musêt e formadi serviti dalle 12.00 alle 22.00 grazie all’impegno ammirevole di tutti i friulani addetti alla cucina e ai servizi logistici. Anche il programma d’intrattenimento, è stato, ovviamente, organizzato all’insegna della tradizione regionale, con la partecipazione della Filarmonica L. Linda e della Franko Funky Big Band di Nogaredo di Prato (Ud), seguite dalle performance del gruppo folcloristico Suspiro Andaluz e dell’Orchestra New Regina. Gli interventi e gli elogi delle autorità istituzionali locali e friulane, la presenza di tutti i rappresentanti dei Fogolârs in Europa e il caloroso contorno di simpatizzanti friulani e non, hanno premiato lo sforzo ed i sacrifici dell’organizzazione ed esaltato la vitalità e la tenacia del Fogolâr nella salvaguardia delle tradizioni e dei costumi d’origine. Gli incontri di Mulhouse hanno offerto la possibilità di trascorrere due giornate in un clima di amicizia e cordialità e si sono rivelati momenti imprescindibili per riflettere sul futuro associativo dei Fogolârs e per approfondire temi e strategie relativi alla salvaguardia della friulanità in Europa e al mantenimento dei legami con la Piccola Patria del Friuli.

 

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