Santuz da Cordoba (Argentina), con 60 presidenti dei Fogolars dell’America Latina

Il Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, on. Giorgio Santuz, ha aperto ieri a Córdoba (Argentina), nella sede dell’Asociaciòn Friulana Cordobesa, l’incontro dei Presidenti dei Fogolârs dell’America latina. Oltre sessanta gli intervenuti in rappresentanza dei sodalizi friulani presenti in Argentina, Brasile, Uruguay e Venezuela, ai quali aderiscono migliaia di conterranei.
L’incontro che si protrarrà fino a domenica e che coinvolgerà anche la vicina città di Colonia Caroya – che in questa fine settimana ospita la tradizionale ‘festa’ friulana della vendemmia – è stato voluto dal Presidente Santuz ‘al fine di mettere a fuoco l’attuale condizione dei Fogolârs – partecipazione, attività, presenza dei giovani, sedi – e la loro disponibilità a collaborare in un progetto che consenta di rafforzare i legami in tutti i campi – culturale, sociale ed economico – con la terra d’origine’.
Di quanto sia diffusa la volontà di mantenere saldi tali legami si è avuta conferma nella videoconferenza che, dalla sede dell’Ente di Udine, ha collegato i partecipanti al grande meeting argentino con il Vice Presidente Vicario dell’Ente, Pier Antonio Varutti, il componente della Giunta Esecutiva, Lionello D’Agostini, il Presidente del Collegio dei revisori dei conti, avv. Giovanni Pelizzo, nonché alcuni esponenti delle istituzioni e delle imprenditoria locale.

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E’ stato proprio l’ing. Varutti ad aprire l’incontro inaugurale del servizio di videoconferenza con l’Argentina terra d’elezione dell’emigrazione friulana. ‘Il nostro obiettivo – egli ha detto – è di estendere tale opportunità a tutti i nostri sodalizi e, attraverso di esso, sostenere e promuovere sempre più efficacemente i reciproci rapporti e quelli con l’intera Regione’.
Con particolare soddisfazione è stata accolta la notizia, data dall’Assessore comunale di Udine, Roberto Toffoletti, dell’intitolazione dell’area verde di via Chisimaio (San Domenico) ad Ottavio Valerio, uno dei padri fondatori dell’Ente Friuli nel Mondo e per lunghissimi anni suo presidente. Un’emozione particolare per l’assessore comunale quando, inaspettatamente, ha potuto conoscere una propria parente, citando un familiare emigrato nella zona più meridionale dell’Argentina, quella di Trelew, la cui discendente è oggi proprio la presidente del locale Fogolâr.
Il presidente di ‘Udine-Gorizia Fiere’, Sergio Zanirato, nel portare anche il saluto del presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, ha ribadito il grandissimo interesse delle istituzioni economiche locali a coinvolgere le rappresentanze friulane nel mondo nel più vasto disegno di internazionalizzazione dell’economia della Regione. Concetto ribadito dal presidente della Lega delle Cooperative, Renzo Marinig, che ha anche ricordato il ruolo della cooperazione e le due positive iniziative già realizzate dalla Lega a Missiones, nel settore dell’ospitalità alberghiera e della formazione professionale, e ad Avellaneda di Santa Fè, con una storica cooperativa agricola fondata da emigranti friulani.
All’incontro ha preso parte anche il Presidente dell’Udinese calcio, Franco Soldati, a conferma degli ottimi rapporti esistenti fra ‘Friuli nel Mondo’ e la società che porterà all’apertura di club bianconeri in tutti i Fogolârs, grazie alla collaborazione dell’Associazione fra gli Udinese Club, presente all’incontro con il proprio presidente, Michele De Sabbata.
‘Economia, cultura, sport, nuove tecnologie, – ha sottolineato il Presidente Santuz – in ogni campo Friuli nel Mondo intende rivolgere la propria attenzione ed il proprio impegno per favorire la realizzazione della grande rete che unisca il popolo friulano, ovunque residente che, forte di un aggiornato senso di identità ed inserito efficacemente nei processi della diffusione della conoscenza e del trasferimento delle tecnologie, riesca a fare fronte alle insidie della omologazione culturale e sostenere ovunque i propri valori. I contatti avuti in questi giorni con tutti i Fogolârs offrono un quadro nuovo e positivo dello sviluppo dei nostri sodalizi e, soprattutto, di rilevare la straordinaria attenzione che i giovani ritornano a dedicare alle proprie più lontane origini’.

 

 

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